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Data: 12/06/2008
Testata giornalistica: Trambus
Trasporti, parte il secondo sciopero per il contratto unico della mobilità. 7 luglio stop per trasporto locale, ferroviario e servizi connessi

Nuovo stop congiunto ferrovie-trasporto pubblico a sostegno della vertenza per il contratto unico della mobilità che riunisce entrambe le categorie dei ferrovieri e degli autoferrotranvieri. Dopo la protesta di 4 ore del 9 maggio scorso, che ha visto per la prima volta mobilitate insieme le due categorie, la prossima azione di sciopero è stata calendarizzata per il 7 luglio prossimo. La protesta, indetta da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Ugl, Orsa, Fast e Faisa, stavolta sarà di 24ore. "Siamo costretti a scioperare di fronte a un atteggiamento di chiusura a priori, a prescindere, inaccettabile nel merito e nel metodo". E' il commento del segretario generale Fit Cisl Claudio Claudiani riferito alle controparti datoriali, Asstra e Anav in particolare. "A fronte di una piattaforma presentata a febbraio, non c'è stata ancora nessuna risposta alla proposta innovativa del sindacato di governare il processo di liberalizzazione del settore", aggiunge Claudiani. "Non accade spesso - prosegue il numero uno della Fit - che il sindacato si renda disponibile a riforme contrattuali. A fronte di ciò l'atteggiamento delle rappresentanze datoriali, Asstra in particolare, è quello di porsi ad ostacolo del processo di liberalizzazione. Oltretutto, non si capisce bene chi rappresentano". "Non c'è stato ancora nessun avvio del confronto", lamenta la Filt Cgil, "nonostante entrambi i contratti siano scaduti a dicembre scorso". Secondo i sindacati, quella delle parti datoriali Asstra e Anav "è una tattica dilatoria attuata da sempre, per allungare i tempi e ottenere i soldi dal governo". "In verità, a novembre scorso è stata firmata un'intesa al ministero del Lavoro sul nuovo contratto unico ed é stata sottoscritta anche dalle parti datoriali", sottolinea l'Ugl. Il nuovo contratto, per il quale i sindacati (Filt- Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast) chiedono l'apertura delle trattative dopo aver presentato la piattaforma rivendicativa, riunisce circa 120.000 lavoratori delle ferrovie e 130.000 autoferrotranvieri.

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