Cresce il costo del petrolio e si allarga la protesta di associazioni ed operatori del trasporto. Se la Conftrasporto minaccia il fermo dei tir, Asstra e Anav lanciano un ultimatum al Governo. Gli operatori dell'autotrasporto sono pronti al blocco dei servizi dal 30 giugno, se non ci saranno interventi immediati per frenare i continui aumenti del prezzo dei carburanti. Sul fronte del trasporto pubblico locale, Asstra chiede la reintroduzione dello sconto sulle accise: "dal 1996 al 2007 il prezzo medio del gasolio per autotrazione è aumentato del 54%". La costante ascesa del prezzo del petrolio è diventata un'emergenza per le imprese di trasporto pubblico su gomma. Una difficoltà che ha indotto anche Anav, in rappresentanza delle imprese di tpl e di noleggio autobus con conducente, a richiedere un incontro urgente al ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. "Per le aziende di settore il costo del gasolio rappresenta oggi oltre il 20% delle spese complessive - dichiarano le associazioni di categoria - incidenza che cresce ogni giorno di più con l'aumento del prezzo dei carburanti, aggravando la crisi di un comparto già da tempo in affanno per la notoria carenza di risorse. Sono necessari, pertanto, interventi urgenti diretti a contenere il prezzo dei carburanti, il cui aumento rischia di mettere in ginocchio l'intero settore, nel quale operano oltre 130mila addetti". Il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ugo Martinat, ha assicurato un piano da sottoporre al ministro Tremonti per il blocco delle accise. "Congelando le accise, si riduce fortemente l'impatto dell'aumento del costo del petrolio nei confronti degli utenti, ma ciò non esclude interventi mirati per la categoria dei trasportatori". Tutti d'accordo sulla necessità di interventi immediati, resta da capire dove verranno reperite le risorse.