CHIETI. Disabile psichica al cento per cento multata sull'autobus per non avere esibito l'abbonamento al controllore. Il fatto è accaduto nel settembre scorso su un mezzo della Panoramica, a Chieti, ma soltanto in questi giorni si vedono gli effetti della contravvenzione mai pagata. Che tra spese di rintraccio, diritti di agenzia, spese amministrative e di esazione, è passata dagli originari 26 euro a oltre 111 euro. A raccontare la storia è il tutore, fratello della donna che nei mesi scorsi si era rifiutata di mostrare l'abbonamento sul bus. «Non sapevamo nulla della contravvenzione», dice mentre mostra la cartella esattoriale della società Multicredit, «fino al giorno in cui abbiamo ricevuto questo avviso di messa in mora».
Si può in ogni caso essere vittime della burocrazia, ma quando questo accade a una persona disabile è più difficile farsene una ragione. La questione va naturalmente al di là dei 111 euro di multa contestati. «Mia sorella», spiega il fratello-tutore, «quel giorno aveva regolarmente con sé l'abbonamento che spetta a tutti gli invalidi gravi. Lo portava in tasca come sempre fa quando si muove autonomamente, adesso non più perché è peggiorata e non può uscire da sola. Quando quel giorno il controllore del bus le aveva chiesto di esibire il biglietto, lei si è rifiutata. Perché? E' disabile psichica al cento per cento e assume comportamenti inspiegabili. Sennò non avrebbe i problemi che ha. Lei dice che non ha voluto esibire l'abbonamento perché si vergognava. Tutto qui».
La faccenda si complica maledettamente come entra in azione la burocrazia. «Ho pensato che sarebbe stato facile chiarire tutto con la società di esazione, semplicemente dimostrando che mia sorella è titolare di abbonamento per invalidi e che non deve pagare nessuna multa. Ma non c'è stato nulla da fare». Infatti la procedura di esazione è partita come un rullo compressore, senza offrire vie di uscita alla disabile e alla sua famiglia.
Di invalidità gravi e di politiche di inclusione sociale in Abruzzo si parlerà nel corso di un convegno al Ciapi che ha come tema proprio una riflessione sul «sistema Abruzzo per la disabilità». La vicenda della invalida multata sul bus conferma quanto sia necessario partire dai bisogni più semplici per aiutare le persone che vivono ai margini della società.