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Pescara, 15/05/2026
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Data: 30/03/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Biglietti più cari per gli intercity. Protesta la Federconsumatori: gli abruzzesi privati dei treni regionali

Protesta la Federconsumatori: gli abruzzesi privati dei treni regionali. Viaggiatori di serie C. Biglietti più cari per gli intercity

Pescara. - I treni abruzzesi, molisani e pugliesi viaggiano sui binari delle polemiche.
Non a caso la Federconsumatori Abruzzo ha chiesto agli assessori ai trasporti delle tre Regioni di indurre Trenitalia a garantire «parità di trattamento tra le diverse aree di utenza nell'erogazione dei servizi», in quanto ritengono dannosa - e soprattutto economicamente sfavorevole -, per gli utenti di queste regioni, la sostituzione dei treni interregionali (IR) con treni intercity (IC), attuata con l'orario dell'11 dicembre scorso, «che determina un aumento dal 60 al 70 per cento del prezzo del biglietto.
«I cittadini di queste quattro regioni - afferma in una nota il presidente di Federconsumatori Abruzzo, Tino Di Cicco - sono privi dei servizi interregionali sia verso Bologna, che verso Bari. Questa carenza li obbliga ad utilizzare, in alternativa, treni intercity (a differenza dei cittadini del resto d'Italia che possono scegliere tra le due diverse opzioni) e, quindi, a pagare un prezzo del biglietto su-periore del 60-70% rispetto a quello degli altri cittadini». Il presidente Di Cicco sostiene inoltre che «se in questa circostanza Trenitalia è stata costretta a reintrodurre nel centro-nord i meno costosi servizi interregionali, lo si deve anche alla minaccia di quelle Regioni di non rinnovare il contratto di servizio. Contratto con il quale la Regione Abruzzo «gira» ogni anno 40 milioni di euro a Trenitalia per l'acquisto dei servizi ferroviari regionai^. Federconsumatori chiede, inoltre, di «ripristinare servizi regionali che colleghino ordinariamente Pescara a Foggia, anzichè, come avviene attualmente, costringere i cittadini all'utilizzo di due diversi treni: il Pescara-Termoli e il Termoli-Foggia, con tutte le criticità legate alla coincidenza».
Federcosumatori Abruzzo ha quindi inoltrato un ricorso all'Autorità Garante della concorrenza e del mercato per denunciare Trenitalia «perchè, privando gli abruzzesi dei servizi interregionali lungo la direttrice adriatica, viola le direttive citate e anche la legge 481/95, istitutiva della stessa Autorità Garante».

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