I sindacati di categoria dei ferrovieri e degli autoferrotranvieri hanno scritto ai ministri del Lavoro, Maurizio Sacconi, e delle Infrastrutture Altero Matteoli, per chiedere ''un intervento del Governo'', ''opportuno per evitare l'acuirsi della tensione che non puo' che creare danni al sistema Paese e all'intera cittadinanza''. Nella lettera firmata dalle segreterie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Ugl Trasporti, Orsa Trasporti, Faisa, Fast, i sindacati spiegano che la decisione di proclamare un nuovo sciopero (il 6 e 7 luglio prossimo, di 24 ore, per entrambe le categorie), e' stata ''assunta a seguito del colpevole e persistente silenzio delle controparti datoriali, delle Regioni e degli Enti Locali, che rischia di fare degenerare rapidamente la vertenza senza nemmeno l'avvio del tavolo contrattuale''. Alle controparti datoriali - Agens per le Ferrovie, Asstra e Anav per il trasporto locale - facendo seguito al protocollo sottoscritto in sede governativa il 21 novembre 2007, e' stata inviata a febbraio scorso, scrivono ancora i sindacati, la piattaforma per il nuovo Contratto nazionale della Mobilita', da applicarsi agli addetti al trasporto locale, ferroviario e dei servizi, con contestuale richiesta di avvio delle trattative. ''A fronte della indisponibilita' ad avviare il confronto - rilevano - nonostante le ripetute sollecitazioni, si e' svolta una prima azione di sciopero di quattro ore il giorno 9 maggio scorso, alla quale la categoria ha aderito con grande partecipazione''