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Data: 13/06/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Istat e sindacato. Di Cesare (Cgil): «L'industria resta il settore più vitale»

L'AQUILA - Nel 2007, secondo i dati dell'ultimo rapporto Istat, l'Abruzzo ha registrato una crescita nell'occupazione. Rispetto al 2006 sono circa 4mila i nuovi occupati. «L'Abruzzo è tra le regioni più industrializzate d'Italia, con punte di eccellenza nella provincia di Chieti -secondo il segretario regionale della Cgil, Gianni Di Cesare- Preoccupa invece il terziario, dove siamo costretti a registrare un evidente calo nell'aocupazione. È dunque l'industria il settore trainante per l'Abruzzo, regione che ha saputo difendere la sua solida base produttiva, e che ora può ulteriormente migliorarla se saprà utilizzare gli aiuti europei nel modo più efficiente. Tuttavia la grave crisi di crescita che sta coinvolgendo l'intero mercato mondiale non può non avere ricadute nella nostra regione. Per questo le Giunte regionali, provinciali e comunali, ma anche istituti come quelli delle Asl, dovranno saper spendere le risorse con la massima efficacia ed efficienza e trasparenza». Quanto al sistema creditizio, per Di Cesare «le banche devono dar vita ad una migliore politica del credito, mentre Parlamento e Governo centrale devono trovare il coraggio di rivedere le scelte sbagliate che sono state fatte, a partire dalla riforma fiscale».
Quanto agli obiettivi della Cgil Abnruzzo, «rivalutare il lavoro nel terziario sarà una delle sfide che affronteremo, per far crescere i servizi e aumentare l'occupazione nel settore, favorendo l'occupazione femminile e disincentivando la migrazione di lavoratori intellettuali. Dobbiamo garantire lo sviluppo equilibrato della nostra regione».

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