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Data: 14/06/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
La Sangritana chiude la porta all'Arpa

LANCIANO - «La Sangritana non può perdere la sua specificità, unica in Abruzzo, e la sua autonomia di società di trasporto su rotaia». E' la sintesi dei commenti che si raccolgono a Lanciano e nel Sangro sull'operazione della Regione Abruzzo per un "soggetto unico" di trasporto pubblico regionale, accentrando nell'Arpa, oltre la "Gtm", anche la Sangritana. L'altro ieri, il nuovo assessore regionale ai trasporti, Donato Di Matteo, ha gettato acqua sul fuoco, delegando a un "comitato ristretto" il riassetto delle aziende di trasporto pubblico partendo da tre ipotesi: fusione in un'unica società; l'Arpa che assorbe tutti; una holding di indirizzo con le tre società che mantengono le loro strutture. Ma il sospetto, oltre queste "manovre", è che il disegno sia di privilegiare l'Arpa. «Potrebbe aver un senso - sostiene il consigliere regionale dei Verdi, Walter Caporale - parlare di fusione di Gtm in Arpa (stessa mission, stesso core business), ma la situazione della Sangritana è diversa. Basti dire che le aziende delle aree industriali d'Abruzzo chiedono il potenziamento del servizio su ferro per il trasporto delle merci. E per fare questo la Sangritana deve essere rinforzata, non indebolita e trasferita all'Arpa». Aggiungono i consiglieri Maria Rosaria La Morgia (Unione) e Angelo Orlando (Rifondazione): «La Sangritana non può perdere la sia identità e deve mantenere la titolarità del contratto di servizio ferroviario». (M.Gian.)

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