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Data: 17/06/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sangritana, lancio in 4 mosse. Di Matteo: «La società avrà garantita la sua specificità»

LANCIANO - «Credo che questa sia una delle giornate storiche della lunga vita della Sangritana per almeno quattro motivi: la ferrovia torna ad allungarsi; cresce il servizio di trasporto merci a supporto dell'area industriale del Sangro; si avvia il primo progetto di trasporto passeggeri tra la costa e la stessa zona industriale, venendo incontro alle esigenze di migliaia di lavoratori; riparte concretamente il collegamento tra l'Adriatico e il Tirreno». E' visibilmente soddisfatta la presidente della Sangritana, Loredana Di Lorenzo, nell'annunciare la consegna dei lavori alla ditta Salcef di Roma per il completamento e l'ammodernamento della linea ferroviaria nel tratto tra Fossacesia e Piane D'Archi, passando per l'area industriale del Sangro. Una buona notizia la dà anche il nuovo assessore regionale ai trasporti, Donato Di Matteo, intervenuto alla conferenza stampa. «La Sangritana - assicura -, nel piano di riassetto del trasporto pubblico regionale, vedrà tutelata la sua specificità di società di ferroviaria». «L'investimento complessivo per la Fossacesia-Piane D'Archi - spiega la Di Lorenzo, attorniata da dirigenti e amministratori - è ci circa 25 milioni di euro: 22 serviranno per il completamento e l'ammodernamento della linea; altri 3 per l'elettrificazione. Per la prima fase, la ditta dovrà concludere i lavori entro 503 giorni; per la bretella Saletti-Sevel entro 900 giorni, a partire dall'espletamento delle procedure burocratiche. Nel contratto è inserito la clausola di un premio di 4 mila euro per ogni giorno di anticipo della riconsegna dei lavori e, in caso contrario, stesso importo come penalità per ogni giorno di ritardo». Aggiunge la Di Lorenzo: «Quando l'opera sarà completata, per il trasporto merci non solo aumenteranno i "carichi" che già effettuiamo presso la Sevel, ma potremo servire anche le altre aziende della zona. Per i passeggeri, la Sangritana si porrà come comodo e veloce mezzo di trasporto per migliaia di lavoratori che raggiungono le industrie della Val di Sangro da tanti Comuni della costa abruzzese e molisana». Più difficili e lunghi appaiono gli interventi sulla linea verso Bomba, Castel Di Sangro, fino al Tirreno. «Ma la Fossacesia-Piane D'Archi - dicono alla Sangritana - è il primo passo per rimettere in moto anche questo progetto». L'assessore Donato Di Matteo non si sottrae alle domande sul riassetto del trasporto pubblico. «Stiamo approfondendo - dice - questioni importanti: il piano regionale in sé, che deve intercettare i nuovi flussi sia dei passeggeri che delle merci; la messa in rete di porti, aeroporti, stazioni, strade, ferrovie con collegamenti adeguati; le modalità di fusione o aggregazione delle aziende pubbliche; il sistema delle gare. Insomma, dobbiamo "collegare" quello che finora è stato "scollegato". Il "soggetto unico" si pone per funzionalità e riduzione dei costi, ma la Sangritana, in ogni caso, manterrà la sua specificità». A riguardo, il capogruppo comunale dell'Udc Mario Bruno e il vice segretario provinciale Luigi Toppeta, ribadiscono che la Sangritana «per le sue peculiarità deve rimanere autonoma sia rispetto all'Arpa che alla Gtm e che la Regione non può ignorare le potenzialità dell'azienda nel trasporto su rotaia».

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