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Pescara, 04/05/2026
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17/06/2008
Il Messaggero
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Nasce la nuova Cgil, cinque new entry. Susanna Camusso, attuale segretario della Lombardia; la responsabile della Cgil della Calabria, Vera Lamonica; il numero uno della Cgil Scuola, Enrico Panini; il leader della categoria Trasporti, Fabrizio Solari; il presidente dell'Ires, Agostino Megale |
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ROMA Nasce oggi la nuova Cgil che dovrà arrivare al prossimo congresso. Cinque uscite e altrettante new entry. Due donne che vanno e due che vengono. Segreteria divisa equamente tra uomini e donne. Età media 50-52 anni rispetto ai 58 del vertice uscente. Il nuovo assetto del più forte sindacato italiano sarà formalizzato oggi dopo che ieri sera il direttivo, a larghissima maggioranza (82 sì, 15 no e 8 astenuti), ha votato la proposta del segretario generale, Guglielmo Epifani. Era stato lo stesso leader, all'ultimo congresso di Rimini, a fissare il limite di metà mandato per il rinnovamento della squadra. Entrano a far parte del nuovo vertice Susanna Camusso, attuale segretario della Lombardia e probabile successore di Epifani; la responsabile della Cgil della Calabria, Vera Lamonica; il numero uno della Cgil Scuola, Enrico Panini; il leader della categoria Trasporti, Fabrizio Solari; il presidente dell'Ires, Agostino Megale. Escono Carla Cantone, passata allo Spi nei giorni scorsi; Paolo Nerozzi e Achille Passoni, eletti nelle liste del Pd; Marigia Maulucci e Mauro Guzzonato ai quali era stato espressamente richiesto di fare un passo indietro. Restano Guglielmo Epifani, ovviamente, Paola Agnello Modica, Fulvio Fammoni, Nicoletta Rocchi e Morena Piccinini. Il robusto rimpasto si è reso necessario almeno per due motivi: il primo, quello di procedere ad un graduale rinnovamento della segreteria. Ma lo "svecchiamento" ha prodotto soltanto risultati relativi perchè i "quadri dirigenti" del sindacato presentano dati anagrafici da over 50. C'era e c'è poi la necessità di presentare una cabina di comando esperta e agguerrita in vista della battaglie che - verosimilmente - le organizzazioni dei lavoratori dovranno affrontare con il governo e con la nuova Confindustria di Emma Marcegaglia. A cominciare dalla trattativa sulla riforma del sistema contrattuale. La consultazione del direttivo è stato un atto formale, ma anche richiesto perchè sembra che sia la Maulucci che Guzzonato abbiano fatto resistenza alla loro sostituzione. Così come Carlo Podda, leader degli statali Cgil, che avrebbe desiderato avere spazio nella nuova squadra. I "no" alla proposta di Epifani sarebbero venuti proprio dalla Funzione Pubblica e delle regioni Liguria e Veneto.
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