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Pescara, 04/05/2026
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Data: 18/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Sangritana «scarica» i turisti. La vecchia linea resta chiusa risorse su merci e passeggeri

LANCIANO. Le merci e i lavoratori delle fabbriche della Val di Sangro entrano sempre più nel "core busines" della Sangritana, il traffico turistico ne esce quasi del tutto. Troppi problemi sulla linea che risale il Sangro, il Treno della Valle resta in rimessa. E i soldi prima destinati alla manutenzione della Bomba-Quadri (8 milioni) serviranno per portare i binari davanti alle fabbriche.
In realtà, uno spazio per i movimenti turistici nei piani a breve della società pare esserci: «Abbiamo un progetto per i giochi del Mediterraneo», ha detto la presidente Loredana Di Lorenzo (foto in alto), «per la gare di Pescara 2009 che si disputeranno sul lago di Bomba potremo curare gli spostamenti Bomba-Colledimezzo degli atleti». Un servizio con evidenti finalità promozionali per una linea alla cui riattivazione è però difficile associare una data.
«Abbiamo stornato 8 milioni dalla Bomba-Quadri», ha spiegato la Di Lorenzo, «perché abbiamo scoperto che gli interventi erano previsti sulla linea ma non sui ponti, che hanno seri problemi di sicurezza. Che senso aveva?». Nessuno, finché non si troveranno risorse per il recupero delle arcate. Ma intanto i problemi e i costi aumenteranno. Una scelta che pare mettere in soffitta, almeno per un bel pezzo, l'idea del collegamento su ferro tra l'area Parco, le piste da sci di Roccaraso e la costa Teatina, aprendo così la strada a collegamenti con le Puglie, importante bacino turistico. Un'idea suggestiva ma che richiederebbe una forte volontà politica e ingenti risorse, 20-30 milioni almeno. Si capisce quindi che, con lo spauracchio della holding regionale all'orizzonte, Sangritana guardi a cose più vicine, facili e concrete, come passeggeri e merci dell'area industriale. A servizi che Trenitalia va smettendo per garantirsi un futuro più credibile di quello di una ferrovia con meno chilometri di rete attiva che dirigenti.
«Quella tratta ci interessa molto», dice in verità la Di Lorenzo, «perché è fondamentale per il corridoio Tirreno-Adriatico, i collegamenti col porto di Napoli snodo strategico dei traffici Est-Ovest». Una prospettiva condivisa dal neo assessore regionale ai trasporti Donato Di Matteo, che però non alimenta illusioni sui tempi. «La strategia è di proporci come ponte sulla direttrice Sud Europa-Asia, perciò», ha detto, «dobbiamo costruire un sistema in rete, che colleghi porti, aeroporti e stazioni». Già, ma le risorse? In Alto Sangro è previsto il collegamento tra Sangritana e rete Fs (200metri di linea a Castel di Sangro) anche se i dubbi dei tecnici su quel progetto sono parecchi. Per il resto, si spera nella... Sardegna. «Puntiamo ad aggregarci al piano di rivalutazione delle linee sarde», ha rivelato la presidente di Sangritana, «per accedere a un finanziamento interregionale».

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