A circa cinque anni dalla ristrutturazione societaria non emergono miglioramenti di rilievo nella gestione complessiva del Gruppo, che anzi, dopo i risultati positivi degli anni 2001 e 2002, appare un trend negativo dei risultati d'esercizio per il 2003 e per il 2004. E' quanto si legge nell'ultima relazione della Corte dei Conti che analizza la gestione finanziaria delle Ferrovie dello Stato per gli esercizi 2003- 2004. Se infatti è da ritenere che vi sia stata una maggiore responsabilizzazione del management per i vari settori societari - si legge nel testo - non si colgono segnali significativi di maggiore economicità della gestione, né di una aumentata efficacia nel raggiungimento dei fini istituzionali. Secondo la Magistratura contabile i risultati della gestione del Gruppo sono in tendenziale peggioramento: si passa dall'utile netto consolidato di 31 milioni di euro del 2003 (già in diminuzione rispetto ai 76 milioni di euro del 2002) ai 124 milioni 600 mila euro di perdita del 2004, connessa anche al risultato negativo delle gestioni extra operative (finanziaria, straordinaria e fiscale).Nell'ambito dei ricavi delle vendite e prestazioni, in aumento per il 2004, il pur limitato incremento dei prodotti del traffico non riesce a compensare la crescita dei costi operativi. Inoltre, il costo complessivo del personale è in aumento per il 2004 ed è da preventivare un appesantimento degli oneri per il futuro, in quanto il nuovo Ccnl di settore ha agganciato la dinamica di crescita del costo a quella del settore industriale. In considerazione dei risultati gestori non positivi del periodo, andrebbe anche