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Pescara, 04/05/2026
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Data: 18/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Massacro di sfollati nel '43. L'attacco aereo sul convoglio di donne e bambini

PESCARA. Due vetture viaggiatori cariche di sfollati, due vagoni scoperti per il trasporto merci vuoti, la motrice: così il trenino della Fea lasciò la stazione di Penne alle 15 del 7 novembre 1943. Era a un chilometro dalla galleria di Collatuccio quando piombarono dal cielo 4 aerei Spitfire della Raf in volo radente. Inutile il tentativo del macchinista Luigi Leone di accelerare e portare il convoglio al riparo nel tunnel: le mitragliatrici inglesi non lasciarono scampo. Fu un massacro: donne e bambini morti, orribilmente mutilati, falciati mentre correvano lungo la scarpata. Non si è mai saputo il numero esatto delle vittime: più di 40, forse 43, 36 i feriti. Tra i primi a cadere il capotreno Galizio Sciarretta. «Il treno grondava sangue come se ne avessero allagati i corridoi», racconterà anni dopo il guidatore. La rassegna stampa sul trenino Pescara Penne raccolta nel volume dedica ampio spazio agli articoli su quella orrenda pagina di guerra; anch'essa fa parte della storia della Fea.

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