Appello al Comune: rispettare le regole ma con buon senso. Il presidente Costa riassume le lamentele di chi lavora nel centro storico «Atteggiamento troppo repressivo»
CHIETI. Una petizione per chiedere al sindaco la revoca della delibera comunale che consente agli autisti della Panoramica di svolgere le funzioni di ausiliari del traffico lungo i percorsi urbani degli autobus. E' stata aperta dall'associazione Per Teate che raccoglie le lagnanze di decine di commercianti contro le multe per divieto di sosta.
«Non c'è elasticità» afferma Maurizio Costa, presidente di Per Teate «gli autisti contestano avvisi di contravvenzione anche decine di metri lontano dalle fermate dei bus. Bisogna rispettare le regole ma occorre buon senso». Di cui, a sentire i commercianti, gli autisti nelle vesti di vigili urbani troppo spesso non sono dotati.
«Il servizio» ricorda Costa «era stato creato per agevolare il transito dei pullman tra le strettoie del centro storico. L'attività degli autisti doveva essere di semplice controllo e prevenzione e non di repressione sistematica come sta avvenendo negli ultimi mesi».
I problemi della viabilità cittadina, comunque, sono sotto gli occhi di tutti: troppe automobili sostano in divieto di sosta o intralciano il passaggio di vetture e mezzi pubblici intasando per ore il traffico del colle e dello scalo.
«Questo è vero però sarebbe opportuno» ribatte Costa «rivedere il servizio e far capire agli autisti che in questo modo si continua ad allontanare la gente dai piccoli negozi cittadini. Piuttosto è giunto il momento di capire che sul centro storico devono transitare bus di piccole dimensioni».
Le proteste maggiori arrivano da via Arniense e da via San Camillo de Lellis, zona Filippone.
«Le multe vengono fatte senza criterio. Non è che un blocchetto in mano» attacca Guido Di Prinzio, titolare di un negozio di articoli da regalo in via Arniense «permette di fare e disfare a proprio piacimento. I clienti non possono più lasciare la macchina neanche per un minuto e noi non sappiamo come scaricare la merce senza correre il rischio di essere multati dagli autisti. Chiediamo un po' di collaborazione».
Non cambia lo scenario a Filippone dove anche alcuni proprietari di esercizi commerciali sono stati multati dagli autisti della Panoramica.
«Faremo dei controlli» annuncia Luigi Febo, assessore al traffico «per verificare se esistono anomalie nel servizio. Le contravvenzioni possono essere elevate solo alle vetture che stazionano sugli stalli riservati ai bus».
Non è d'accordo Domenico Di Fabrizio, Fit Cisl Panoramica.
«Noi facciamo il nostro lavoro e basta per contrastare i tanti incivili che girano in macchina in città. Esiste una legge nazionale» spiega il sindacalista «che ci consente di compilare segnalazioni di multa lungo l'intero tracciato degli autobus. Siamo fin troppo permissivi».
Eppure, c'è una media di duecento multe al mese. «Poche se si pensa che a Chieti quasi il novanta per cento delle macchine» aggiunge Di Fabrizio «parcheggia in divieto di sosta».