PESCARA. «Entro fine anno ci sarą la riforma dei trasporti». E' il neo assessore Donato Di Matteo a chiarire in maniera netta che non cambieranno i piani e soprattutto la tempistica della radicale riforma del costoso sistema regionale dei trasporti. Non cambia le carte in tavola neppure la proposta fatta da Di Matteo nel recente consiglio straordinario di costituire una commissione con tre consiglieri di maggioranza e due di minoranza per approfondire la tematica. Proprio oggi la conferenza dei capigruppo dovrebbe fare le nomine. In sostanza, si continuerą il lavoro impostato dal presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, che ha mantenuto per circa due mesi la delega lasciata da Tommaso Ginoble, eletto in parlamento, e dal segretario generale della Presidenza, Lamberto Quarta.
Un percorso incentrato su tagli drastici a privilegi, sprechi e Cda attraverso la fusione delle tre societą pubbliche Arpa, Gtm e Sangritana.
A tale scopo l'Arpa ha affidato alla Kpmg l'incarico di indicare delle vie percorribili. L'approfondimento della relazione consegnata dalla Kpmg sarą uno degli impegni della commissione consiliare. «Sto aspettando le nomine», spiega Di Matteo, «per cominciare il lavoro con i consiglieri di maggioranza ed opposizione al fine di trovare insieme la strada migliore per una riforma molto importante».
In merito a quanto sta accadendo nel panorama dei trasporti, Quarta, che ha seguito finora l'intero iter, assume una posizione chiara: «E' giusto coinvolgere il Consiglio e l'opposizione di centrodestra alla fase di costruzione di una riforma destinata a segnare una svolta, ma tutto questo deve essere fatto rapidamente per non cambiare il cronoprogramma previsto nella stesso documento di fine legislatura concordato dalle forze della maggioranza di centrosinistra». Oggi la conferenza dei capigruppo deve decidere anche se la seduta straordinaria del Consiglio sui Trasporti, chiesta dal centrodestra, rinviata per due volte, si farą. O se basterą la commissione.