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Pescara, 17/06/2026
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Data: 20/06/2008
Testata giornalistica: Trambus
Alitalia, Anas e Trenitalia «bruciano» oltre 7,2 milioni di euro ogni giorno. Confartigianato denuncia i costi ingenti delle società italiane

Burocrazia soffocante e carenti processi di liberalizzazione dei servizi pubblici. Per Confartigianato sono le principali cause che bloccherebbero il sistema Italia, bruciando risorse e frenando la crescita del Paese. Nel corso dell'annuale assemblea della categoria, l'Ufficio Studi ha analizzato i bilanci di Alitalia e Trenitalia, evidenziando come tra il 2003 e il 2007 le due più grandi aziende italiane di trasporto pubblico abbiano registrato perdite per quasi 6 miliardi di euro, vale a dire qualcosa come 3,2 milioni di euro al giorno. Un buco che cresce se vi si aggiungono anche le perdite del bilancio dell'Anas. Per fare un altro esempio, "le tre società messe insieme - secondo Confartigianato - hanno un deficit di 7,2 milioni di euro al giorno, cioè una «velocità di perdita» di 300mila euro all'ora". Per l'organizzazione degli artigiani, "a pesare sulle casse dello Stato sono soprattutto gli aiuti che vengono destinati alle grandi compagnie pubbliche, che si traducono in ingenti quantitativi di spesa pubblica senza poi avere alcun esito positivo". Per gli apporti di capitale nei cinque anni di esercizio, tra il 2001 e il 2005, lo Stato ha speso oltre 17,3 miliardi di euro, pari quindi ad un finanziamento annuo di circa 3,5 miliardi di euro. E ancora più nera è la situazione di Alitalia. La compagnia di bandiera ha registrato risultati negativi nonostante negli ultimi dieni anni vi siano stati ingenti interventi pubblici, con aumenti di capitale che hanno ammontato ad oltre 4,8 miliardi di euro. Negli ultimi cinque anni di esercizio, infatti, Alitalia ha presentato un bilancio in rosso, perdendo circa 2,6 miliardi di euro. Anche il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha sottolineato la necessità di rilanciare un vero processo di liberalizzazione dei servizi pubblici locali "per dare sollievo alle imprese e migliorare la qualità offerta ai cittadini". A finire sul mercato, la gestione delle acque e il ciclo dei rifiuti, insieme alla gestione del tpl.

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