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Pescara, 17/06/2026
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Data: 20/06/2008
Testata giornalistica: Trambus
Authority, liberalizzare i servizi pubblici

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha approvato una segnalazione al Governo e al Parlamento nella quale vengono esaminati i settori economici più importanti per il Paese ed evidenziati gli aspetti limitativi della concorrenza nei diversi mercati. Il documento rappresenta un contributo di analisi tecnica che l'Autorità intende mettere a disposizione del legislatore. Nella segnalazione vengono indicati i settori dove mancanza di concorrenza e lentezza del processo decisionale pubblico rappresentano un freno per la crescita del Paese: infrastrutture, energia, servizi pubblici locali, trasporti e carburanti costituiscono per l'Antitrust i comparti dove occorre intervenire. Per le infrastrutture il 'no' ai veti incrociati è un elemento essenziale per l'Authority. "Il nostro sistema produttivo è fortemente condizionato dagli oneri e dagli svantaggi connessi ai maggiori prezzi e alla minore qualità ed efficienza di servizi e risorse essenziali quali l'elettricità, il gas e i trasporti, diretta conseguenza di una dotazione infrastrutturale complessivamente deficitaria. Occorre che Governo e Parlamento individuino le priorità. Per eliminare i veti incrociati che bloccano la realizzazione delle opere occorre attribuire allo Stato centrale la funzione di decisore di ultima istanza sulle scelte relative alla realizzazione delle infrastrutture di interesse nazionale". Le Ferrovie, ad esempio, dovrebbero procedere alla separazione tra proprietà della rete e gestione del servizio. "Occorre procedere alla separazione proprietaria per eliminare la molteplicità dei ruoli e delle funzioni attualmente esercitati dal gruppo Ferrovie dello Stato, al tempo stesso operatore del servizio, gestore della rete e - per alcuni aspetti - regolatore del mercato. È inoltre necessaria una più chiara individuazione degli ambiti di servizio pubblico, quantificandone i relativi oneri e lasciando al mercato, attraverso il meccanismo della gara, la scelta del gestore. Per le tratte non remunerative si minimizzerà così l'entità del sussidio pubblico favorendo per gli altri casi la destinazione di almeno parte della rendita allo sviluppo dei collegamenti ad alta velocità e al finanziamento degli investimenti nelle infrastrutture logistiche necessarie allo sviluppo dell'intermodalità nel comparto del trasporto merci". Le aspettative generate dalle iniziative di liberalizzazione dei servizi pubblici locali risultano, ad oggi, disattese. Pertanto solo laddove, per le caratteristiche dei mercati, non è possibile la concorrenza tra più operatori, dovranno essere garantite procedure di affidamento trasparenti e non discriminatorie. "Per il trasporto ferroviario locale - caratterizzato da infrastrutture di rete, la cui proprietà deve restare pubblica - gli affidamenti non potranno che essere di lungo periodo per consentire il recupero dell'investimento".

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