I tagli predisposti dalla manovra finanziaria del Governo per i prossimi tre anni non convincono le Regioni. Nella Conferenza Unificata sono state presentate le linee guida del Dpef, ma per le Regioni il documento triennale di programmazione economica e finanziaria deve innanzitutto rispettare i patti su salute e trasporto locale già definiti con il precedente esecutivo. E' quanto hanno ribadito le Regioni al Governo. Questi Patti - oltre ad essere istituzionali e quindi a rappresentare un eventuale "vulnus" - sono ormai costitutivi e fatti propri dalla programmazione economica regionale. La Conferenza delle Regioni nell'ultima seduta ha sottolineato il problema di trovare le risorse compensative ai tagli provocati dal provvedimento di abolizione dell' Ici. Si tratta di 370 milioni in meno per il trasporto pubblico locale e dei finanziamenti per le infrastrutture in Calabria ed in Sicilia. La Conferenza delle Regioni, infine, ha approvato, sempre nell'ultima seduta, una proposta di emendamento in materia di servizi di trasporto pubblico, con cui chiede al Governo di far proprio e presentare al Parlamento il documento relativo al differimento al 31 dicembre 2008 del termine scaduto il 31 dicembre 2007 per il mantenimento degli affidamenti dei servizi di trasporto pubblico in essere (articolo 18, comma 3-bis, decreto legislativo 422/1997). L' emendamento potrebbe essere utilmente presentato nell'ambito dei lavori per la conversione del decreto legge 3 giugno 2008, n. 97 (A.S. 735) recante "Disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica, nonché in materia fiscale e di proroga di termini", come previsto nell'articolo 4 - hanno sottolineato in Conferenza.