34,8 miliardi: questa l'entità della manovra triennale presentata oggi dal governo alle parti sociali. Un Dpef, quello illustrato dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti, promosso dalla Confindustria nonostante la robin tax (ma alle imprese piace il ritorno al nucleare, così come il pacchetto sul lavoro di Sacconi e i tagli alla spesa pubblica). Il Documento invece ha allarmato molto i sindacati, che non hanno trovato tracce di politiche salariali e redistributive e sono preoccupatissimi dai tagli alla spesa e dal probabile ritorno dei ticket sanitari.
Solo per il 2009 la manovra sarà di 13,1 miliardi: 4 dei quali garantiti da entrate fiscali, ma ben 9,1 da tagli alla spesa. Tremonti ha invece calcolato 7,1 miliardi nel 2010 e 14,6 miliardi nel 2011. Il governo, e questa è una novità grossa, vuole approvare la manovra in Parlamento entro il prossimo luglio.
C'è anche il pacchetto lavoro di Sacconi
Allegato alla manovra anche il pacchetto welfare presentato dal ministro del Lavoro Maurizio Sacconi: un concentrato di turboderegolazione dei rapporti di lavoro e snellimento di alcuni istituti del mercato del lavoro che non mancherà di sollevare aspre polemiche. Il pacchetto semplifica i
contratti di apprendistato attraverso la possibilita' di una
regolazione affidata agli accordi tra parti sociali e ai loro
enti bilaterali nel caso di formazione esclusivamente aziendale. Punta anche a semplificare i contratti a termine
sulla base di accordi tra parti sociali. Destruttura l'orario di lavoro incentivando al riguardo la contrattazione aziendale seppure entro i limiti fissati dalla normativa europea (recentemente modificata da una direttiva). Abroga i libri matricola e i libri paga, sostituendoli con un semplice 'libro unico del lavoro'.
Per Cgil-Cisl-Uil, il ministro Tremonti ha presentato solo ''enunciati'' e ''linee scarne''. Quanto basta, però, per preoccuparsi. 'La nostra richiesta di aumento della detrazioni al lavoro dipendente non e' accolta - ha commentato il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani -. Anche per i pensionati non c'e' nulla. Non mi sembra si vada verso un aumento della capacita' di consumo delle famiglie. Se la finanziaria rimane questa, resta il mio giudizio di totale insoddisfazione". Per quanto riguarda il pacchetto Sacconi, Epifani aggiunge: 'Sulle misure annunciate per il lavoro vedo molti casi in cui lo snellimento va a ridurre diritti e tutele, e naturalmente non mi vede d'accordo'. Più in generale la manovra presentata dal governo, denuncia Epifani, "sembra sia tutta basata sui tagli di spesa". E quindi "vedo con preoccupazione una possibile ricaduta sui cittadini lavoratori" e rischi di ricadute su servizi come scuola e sanita'. ''E' essenziale ridurre il peso del fisco sul lavoro dipendente e pensionati. Non vanno toccati- ha messo in chiaro Epifani-gli accordi sottoscritti con il precedente Governo''.
Preoccupazioni anche in casa Cisl per le possibili ripercussioni dei tagli alla spesa sui servizi. ''Anche il sindacato sa che la situazione dei conti pubblici e' difficile ma i tagli alla spesa non devono avere ripercussioni sugli enti locali tali da costringerli ad aumentare le tasse'', ammonisce il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. E prosegue: ''E' giusto intervenire su banche, assicurazioni e petrolieri ma deve essere visibile che le risorse in piu' che si recuperano vengano trasferite e redistribuite attraverso maggiori detrazioni alle persone che sono piu' in difficolta', come i lavoratori dipendenti e i pensionati''.
Preoccupata anche Rossana Dettori, segretaria nazionale della Fp Cgil, una delle categorie più esposte ai tagli della manovra: "Le anticipazioni sul Dpef lasciano interdetti - dichiara la sindacalista -. Unici elementi di novità sono la previsione di nuovi tagli e il ritorno ai ticket. Un modo veramente 'innovativo' di approcciarsi al tema della salute dei cittadini e di garantire un sistema sanitario, equo, solidale, universale". Il governo, aggiunge la dirigente sindacale, "sappia che la Fp Cgil è contraria a qualsivoglia riduzione degli stanziamenti operati a danno della salute dei cittadini e di ritorno ai ticket. Siamo sicuri che anche i cittadini di questo paese non saranno contenti".