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Pescara, 17/06/2026
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Data: 20/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Arriva la carta sociale che vale 400 euro. Sarà distribuita a 1,2 milioni di pensionati al minimo: prevede sconti su prodotti alimentari e sull'energia elettrica

Un buono prepagato anche per chi fa lavori occasionali tipo baby sitter. Il «taglio» sulla bolletta della luce varia dai 50 ai 100 euro l'anno a seconda dei consumi

ROMA. Il ministero dell'Economia spiega che la carta prepagata che sarà distribuita ai meno abbienti arriverà a circa 1,2 milioni di beneficiari e varrà circa 400 euro l'anno per ogni carta. Potrà essere utilizzata per gli acquisti negli esercizi alimentari. Grazie alla carta saranno garantiti sconti dal settore privato (10% sugli acquisti effettuati con la carta) sulla base di convenzioni con le associazioni di categoria (ad esempio Confcommercio).
Ma lo sconto riguarderà anche la tariffa elettrica sociale assegnata d'ufficio, che avrà valore di circa il 20 per cento della bolletta elettrica, con uno sconto che varierà tra i 50 e i 100 euro l'anno a seconda dei consumi.
E' in arrivo anche un buono prepagato per chi fa lavori occasionali tipo baby sitter o giardinieri. Il bonus baby sitter messo a punto dal Welfare sarà invece un «voucher» che consentirà di pagare appunto per mansioni di giardinaggio, baby sitting, lavori stagionali.
La «social card» per i pensionati sarà come un vero e proprio bancomat, sarà consegnata alla Posta quando si ritirerà l'assegno della pensione e avrà un valore di 400 euro l'anno. Si potrà usare per ottenere sconti sui prodotti alimentari (il 10% sulla spesa) e sulla bolletta della luce per la quale lo sconto sarà del 20% sulla tariffa elettrica sociale assegnata d'ufficio, con uno «taglio» che varierà tra i 50 e i 100 euro l'anno a seconda dei consumi. Il «conto» per il Tesoro sarà di 500 milioni l'anno ma potrà essere coperto, ad esempio, con una parte dei proventi che arriveranno dalla «Robin tax».
Sull'introduzione della carta sociale, il presidente della Coldiretti, Sergio Marino dice di «essere pronti a collaborare con la nostra rete di migliaia di aziende agricole che vendono direttamente ai cittadini e con i mercati degli agricoltori che stiamo aprendo in molte città per tagliare le intermediazioni e alleggerire la spesa attorno al 30 per cento».
Critiche, invece arrivano dal sindacato dei pensionati della Cgil che parla di «carta dei poveri» che «mette in scena una politica dove i ricchi fanno la carità ai poveri, esponendo in questo modo alla mortificazione milioni di pensionati». Secondo carla Cantone, segretario generale dei pensionati della Cgil, «in una Finanziaria dove c'è di tutto, è scomparsa la questione sociale: la perdita del potere d'acquisto di pensioni e salari e la loro difesa e rivalutazione».
«Per i pensionati - prosegue Carla Cantone - non è previsto nessun intervento strutturale che migliori le condizioni sul versante delle pensioni e della non autosufficienza». Per questo lo Spi Cgil annuncia che il sindacato sarà «in campo con le proposte unitarie che tengono insieme sviluppo e risanamento, difesa dello stato sociale e aumento delle pensioni e dei salari».

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