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Pescara, 17/06/2026
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Data: 20/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Il caro-gasolio ferma la Zajc per un mese. La compagnia: spendiamo troppo. Stop al servizio fino al 18 luglio

PESCARA. Il caro-gasolio, dopo aver colpito pesantemente i pescatori, fa un'altra vittima eccellente: l'Ivan Zajc. Il glorioso traghetto ex Tiziano che collega Pescara con la Croazia è stato costretto a fermarsi per un mese, perché gli alti costi del carburante per i viaggi tra le due sponde dell'Adriatico non vengono coperti con gli incassi dei biglietti venduti in questo avvio della stagione turistica. La compagnia Jadrolinija ha assicurato che riprenderà il servizio dal 18 luglio.
Una lettera scritta in inglese della società craota avvertiva già tre giorni fa della drastica decisione, ma solo ieri è stata ufficializzata la notizia con un breve comunicato dell'agenzia turistica abruzzese Fiavet. «La sospensione prevista per un intero mese, dal 18 giugno al 18 luglio, della linea diretta da Pescara» si legge «rappresenta un'altra occasione perduta per Pescara e l'Abruzzo, nonché per il turismo del nostro territorio». «Dopo le ultime campagne istituzionali di promozione dei collegamenti e degli scambi con la sponda croata» continua la nota «questa sospensione viene di fatto a vanificare gran parte degli sforzi per rendere l'Abruzzo partecipe del corridoio adriatico».
La scelta di sospendere il servizio, però, è spiegata meglio nella lettera della compagnia marittima, in cui si parla esplicitamente di «costs of fuel» e di «disorder on the market», cioè di costi del carburante e di disorientamento del mercato che incidono pesantemente sui risultati di gestione.
E' la prima volta che un traghetto è costretto a fermarsi perchè il carburante è troppo caro. «La congiuntura e i costi del carburante hanno inciso pesantemente sulla remuneratività del servizio» ha dichiarato il sindaco, Luciano D'Alfonso «mi auguro che ricomincino al più presto le prenotazioni».
«Questo è un triste segnale della realtà in cui viviamo» ha commentato invece Giuseppe Ranalli, titolare dell'agenzia marittima Archibugi-Ranalli che gestisce i collegamenti tra Pescara e la Croazia con la Zajc «questo problema del caro-gasolio comporterà un nuovo assetto per il futuro delle autostrade del mare».
Quest'anno la Zajc ha cominciato i collegamenti tra le due sponde dell'Adriatico, per due volte alla settimana, dal 3 giugno scorso. «In alcuni giorni sono stati trasportati anche 70-80 passeggeri» ha rivelato Ranalli «ma l'andamento del mercato di inizio stagione non giustifica le spese sostenute per i viaggi».
Secondo il titolare dell'agenzia marittima, questo problema dovrebbe essere superato dopo il 18 luglio, cioè quando ripartirà il servizio nel pieno della stagione turistica.
Anche due anni fa la Zajc ha avuto un esordio drammatico, ma la ragione era un'altra. La nave non riusciva a fare le manovre all'interno del porto, a causa dei fondali troppo bassi. Ci è voluto più di un mese per effettuare il dragaggio e per convincere poi la compagnia marittima croata a riprendere il servizio a Pescara.

La nave cambierà orari. Partenze da Pescara lunedì e venerdì alle 21.

PESCARA. Dal 18 luglio, con la ripresa del servizio, cambieranno giorni e orari dei viaggi. Fino al primo settembre: partenze da Pescara lunedì e venerdì, alle 21 e arrivo a Spalato, rispettivamente, martedì, alle 7 e sabato, alle 8. Le partenze da Spalato saranno, invece, domenica, alle 21 e lunedì, alle 9, con arrivi a Pescara lunedì, alle 7 e venerdì, alle 19. Dal 2 al 25 settembre, il collegamento riprenderà, da Pescara, martedì e giovedì, alle 21, con arrivo a Spalato, rispettivamente, mercoledì e venerdì, alle 7. Le partenze da Spalato saranno lunedì e mercoledì, alle 21, con arrivo a Pescara martedì e giovedì, alle 7.



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