Jadrolinija sospende il collegamento con la Croazia per giugno. La Ivan Zajc, ex Tiziano, tornerà in porto solo per luglio e agosto. La notizia, un fulmine a ciel sereno per gli operatori commerciali e turistici è stata resa nota solo ieri in tarda mattinata. Ufficialmente, spiega una nota riservata, è colpa del caro-gasolio che non permetterebbe alla società croata di ammortizzare le spese. Voci ufficiose, invece, parlano di una mancata pianificazione del servizio commerciale, tanto che agli imbarchi si registravano presenze di poche persone, come conferma lo stesso sindaco D'Alfonso: «La Jadrolinija ha fatto sapere di avere uno scarso numero di passeggeri, di qui la decisione di fermarsi. E' la legge di mercato, purtroppo: la compagnia croata sperava di avvantaggiarsi anticipando la stagione ma così non è stato perché la crisi si fa sentire sui bilanci delle famiglie» ha aggiunto il sindaco.
Diverso il punto di vista degli operatori. «Sospendere i collegamenti nel pieno della stagione turistica è gravissimo - dice Quinto Ippoliti della Pentatur, titolare dell'agenzia che opera sul mercato croato e presidente della Fiavet, la federazione degli agenti di viaggio -. L'intera categoria è amareggiata per quanto si è verificato. La sospensione unilaterale è un danno d'immagine gravissimo per la nostra regione e per tutta Pescara». Altro che porta dell'Est e dei Balcani. Ne sanno qualcosa le comitive di inglesi che, atterrati all'aeroporto, hanno poi invano cercato la Zajic per raggiungere la costa croata. «Un episodio che non ci permette di lavorare - aggiunge Ippoliti -. Noi che abbiamo investito siamo stati costretti a dare spiegazioni ai passeggeri oltre che trovare una soluzione alternativa che, come sempre, è quella di Ancona». Ippoliti ha deciso che, come presidente Fiavet, scriverà una nota ufficiale a tutti gli enti interessati, comune in primis, per fare chiarezza su questa storia. Del resto, la Jadrolinija non è nuova a sospensioni: nel recente passato ci sono stati degli stop dovuti sia alla scarsa profondità dei fondali che al dragaggio del porto. Ma la ex Tiziano sconterebbe anche il mancato utilizzo delle capienti stive per il trasporto del pesce croato. Ci sarebbe una sorta di cartello locale che ne boicotterebbe l'importazione. «Tutto questo accade perché non c'è nessuna programmazione - prosegue Ippoliti -. Per far riuscire nell'iniziativa imprenditoriale occorre coinvolegere anche la nostra categoria degli agenti di turismo e viaggio. Diversamente la politica non riesce a gestire un processo legato ai flussi e ad una stagione che, di fatto, si è accorciata ai soli mesi di luglio ed agosto. Impossibile vivere lavorando solo due mesi l'anno». Da sabato 28, però, torna il catamarano della Snav, compagnia che non ha mai dato forfait.