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Pescara, 23/05/2024
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Data: 22/06/2006
Testata giornalistica: Prima da Noi
Strada parco, in Consiglio provinciale è ancora alta tensione. Ritirata la mozione con cui Giammorretti chiedeva di bloccare l'appalto in corso per la filovia.

PESCARA. Non è mancato attrito tra maggioranza e minoranza e all'interno dello stesso centrosinistra.

Aurelio Giammorretti, capogruppo della Margherita, ha ritirato la mozione nella quale chiedeva la «sospensione dell'appalto della realizzazione della filovia sulla strada parco optando per un mezzo tecnologicamente più avanzato e a basso impatto ambientale».
Con 10 voti a favore espressi dalla maggioranza (l'opposizione di centrodestra ha lasciato l'aula) il Conisglio provinciale di questa mattina ha approvato una nuova mozione presentata sempre da Giammorretti e firmata anche dal diessino Mauro Novelli e dagli esponenti della Margherita Giuseppe Castagnola, Piernicola Teodoro e Renzo Gallerati.
La nuova mozione impegna il presidente della Provincia De Dominicis « a curare la realizzazione urgente dell'incontro tra i presidenti, i sindaci e gli assessori ai trasporti della Regione Abruzzo, della Provincia di Pescara, dei Comuni di Pescara e Montesilvano, per raggiungere intese indispensabili per la prosecuzione e l'adeguamento della procedura in atto per la realizzazione del sistema di trasporto pubblico locale, il cui primo lotto interessa i Comuni di Pescara e Montesilvano».
Intorno all'unico argomento all'ordine del giorno della seduta non sono mancate tensioni.
L'attrito s'è creato sia tra maggioranza e minoranza che all'interno dello stesso centrosinistra. Mario Lattanzio di Alleanza nazionale, ha fatto notare che sulla strada parco il Consiglio non ha dato una bella prova di sé. «E' necessario accordarsi in commissione capigruppo, prima della riunione del consiglio, e non convocare una seduta per poi rimandare la discussione ».
Vincenzo Berghella, capogruppo di Forza Italia, ha più volte invitato Giammorretti «a ritirare la prima mozione dato che non hai numeri per farla approvare». Alessandro Di Bartolomeo (Margherita) ha sostenuto che, « sulla vicenda si sta creando solo confusione. La strada parco può ospitare sia la filovia che uno spazio per i pedoni, senza doverla necessariamente trasformare in un tratturo dove far pascolare le persone». Definizione, quella di "tratturo" che non è piaciuta a Novelli (Ds), che è intervenuto rilevando l'inutilità e il danno che provocherebbe la nuova linea filoviaria sull'attuale tracciato. «L'appalto della GTM - ha dichiarato Novelli - penalizzerà migliaia di pescaresi, "colpevoli" di essersi appropriati di uno spazio dove passeggiare e andare in bicicletta, non tenendo conto del volere di amministratori e urbanisti sostenitori della necessità di un collegamento con la filovia. Pur con tutti i suoi difetti, quella strada, ribattezzata dagli stessi cittadini "strada parco" rappresenta un'isola felice e la sede naturale per lo spostamento ecologico per eccellenza: la bicicletta. Certo non può essere definita un tratturo»

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