Oggi a Palazzo Centi. Domani la riforma del commercio in Consiglio
L'AQUILA. Inizia una settimana intensa per la politica regionale. Oggi il presidente della regione Ottaviano Del Turco incontra alle 11 a Palazzo Centi i parlamentari eletti in Abruzzo e i presidenti delle quattro province per discutere dei contenuti della nuova manovra finanziaria del governo. Una manovra che darà il via a un federalismo che ha messo già in allarme il governatore.
«Noi non accetteremo mai di distruggere la nostra storia», ha detto sabato Del Turco a Nerito di Crognaleto, in occasione della cerimonia di presentazione del Gonfalone del Comune del piccolo centro della provincia di Teramo. «I valori dell'identità e dell'autonomia su cui si fondano le comunità locali hanno, infatti, un significato tutt'altro che simbolico e non vanno assolutamente dispersi. A Roma se ne dovrà tenere conto perché se questa è l'idea di federalismo fiscale che prende il sopravvento, allora sarà davvero dura per l'Italia delle autonomie e dei Comuni».
Sarà questo il tema dell'incontro, durante il quale i parlamentari illustreranno anche gli emendamenti presentati o che intendono presentare alle misure varate dal governo, che tra le prime conseguenze per l'Abruzzo prevedono il taglio dei finanziamenti per alcune infrastrutture (tra cui i 160 milioni per l'ammoderanmento della ferrovia Pescara-Roma) e l'abolizione della Visco-Sud, il credito d'imposta automatico per le imprese.
Domani altro importante appuntamento in consiglio regionale. Andranno in aula l'attesa riforma del commercio, il progetto di legge sul riordino delle Comunità Montane che prevede il taglio tramite accorpamento di 5 delle 19 comunità, e il disegno di legge sulle politiche per lo sviluppo della montagna. Su richiesta dei consiglieri d'opposizione Giorgio De Matteis, Mario Amicone e Bruno Di Paolo saranno iscritti senza relazione anche tutti i provvedimenti che giacciono nelle Commissioni consiliari, circa 160.