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Pescara, 17/06/2026
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Data: 23/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
La Stu torna in consiglio, sarà battaglia. Tra gli interventi ipotizzati l'arretramento e l'interramento della stazione ferroviaria

Clima pesante per le nomine Team. Pistillo accusa: atto politicamente scorretto

TERAMO. La Stu torna in consiglio comunale. Dopo il rinvio nella seduta di fine maggio, per un problema procedurale, la delibera per l'istituzione della società di trasformazione urbana, destinata a riqualificare ampie zone della città, sarà esaminata in aula questa mattina. Il confronto tra maggioranza e opposizione sarà condizionato dal clima avvelenato negli ultimi giorni dalla pubblicazione del manifesto del Pd contro il sindaco Gianni Chiodi e dalle nomine alla Team che hanno lasciato a bocca asciutta il Pd.
La Stu prevede, tramite l'individuazione di una cordata di imprenditori privati che progettino, finanzino e realizzino le opere, alcuni interventi finalizzati al cambiare il volto di alcuni quartieri. Tra questi spiccano l'arretramento e l'interramento della stazione ferroviaria, con la sistemazione dell'area di risulta, la realizzazione della nuova sede del Comune in piazza San Francesco e la riqualificazione del mercato coperto di piazza Verdi. Il centrosinistra ha già fatto sapere che ritiene sproporzionate le contropartite offerte ai privati, che tra l'altro acquisiranno la proprietà degli uffici comunali di piazza Martiri e via della Banca con possibilità di trasformarli in apparamenti da mettere sul mercato. In consiglio, dunque, si riaccenderà la polemica con giunta e maggioranza. E sulla questione delle nomine alla Team interviene il consigliere comunale del Pd Michele Pistillo, la cui candidatura era stata presentata dal Pd insieme al consigliere Berardo Nardi. Pistillo attacca Chiodi e parla di atto politicamente scorretto del sindaco. «Ho presentato domanda, insieme al consigliere Berardo Nardi, solo a seguito di precisa e unanime indicazione dell'intero gruppo consiliare e della dirigenza del partito democratico», scrive Pistillo in una nota, «non si può parlare di "delusione" o "bocciatura" di natura personale, come dimostrato del resto dallo stesso sindaco quando nel giustificare la propria scelta non ha volutamente fatto riferimento ai curricula ritenendoli evidentemente più che degni per il conferimento dell'incarico. La vicenda non si è risolta facendo riferimento alla qualità delle candidature proposte, bensì a un decorso solo ed esclusivamente di natura politica. Infatti il sindaco Chiodi, con la grave complicità dei responsabili provinciali dei partiti di centrodestra, ha ritenuto dare seguito alla richiesta di un solo consigliere comunale su 17, la cui appartenenza politica al centrosinistra appare ai più dubbia, e disattendere invece la proposta di 14 consiglieri del Pd. Si è trattato di un atto politicamente scorretto che fa nascere dubbi di mancata trasparenza e soprattutto che limita il diritto fondamentale di rappresentanza democratica della minoranza. Spetterà ora alla dirigenza del Pd teramano e provinciale ricambiare con la stessa moneta l'incomprensibile quanto arrogante comportamento del sindaco e della sua coalizione».

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