Impiegati cinquanta uomini con i cani antidroga per controllare il lungomare
PESCARA. La giungla di macchine non conosce confini. E avanza, avanza sopra i marciapiedi, davanti ai portoni e alle persiane al piano terra, sui posti riservati ai disabili e, ancora, sopra le strisce pedonali e gli scivoli per i passeggini. E' domenica, è il lungomare nord: è la sosta selvaggia che mura dentro casa decine di cittadini. In via Mafalda di Savoia, per esempio, dove i residenti chiamano e i vigili vanno. A fine giornata sono 280 gli automobilisti multati e altri 10 quelli rimasti senza macchina.
Rispetto alla domenica precedente, sono 94 in più i cittadini sanzionati per divieto di sosta. E dire che il tratto preso in esame dalla polizia municipale, coordinata dal comandante Ernesto Grippo, si è concentrato sul lungomare nord, dalla Madonnina alla rotonda Paolucci, con un occhio di riguardo per le strade interne, letteralmente prese d'assalto dalle auto dei bagnanti. Via Trilussa, via Tassoni, via Regina Elena, ma anche via Regina Margherita con tutte le stradine collegate, da via Solferino a via Ruggero Settimo, fino a via Mafalda di Savoia: un'unica distesa di macchine e motorini parcheggiati ovunque e in qualsiasi maniera. E la risposta dei "controllori" non si è fatta attendere, con 280 verbali per divieto di sosta e dieci macchine rimosse dal carrattrezzi: multe dai 74 ai 140 euro che a fine giornata hanno fruttato al Comune oltre ventimila euro di incassi. «Se continua questa inciviltà non c'è soluzione», torna ad ammonire il comandante Grippo, «perché i vigili non possono stare dappertutto, dipende invece dall'educazione dei cittadini».
Di certo i vigili urbani stavano sul lungomare anche ieri notte, impegnati con le altre forze dell'ordine nei controlli disposti dal comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Paolo Orrei. Un pattuglione composto da oltre cinquanta uomini ha passato al setaccio i locali della movida, identificando i clienti e controllando le autorizzazioni degli esercenti, con i cani antidroga pronti ad annusare eventuali sostanze proibite. Da mezzanotte all'alba, poliziotti, carabinieri, vigili urbani e finanzieri hanno passato al setaccio i locali del lungomare con l'ordine di riservare particolare attenzione a droga e alcol. Ma a fine controlli il bilancio sembra rassicurante. Piuttosto, è ancora lo scarso rispetto dei divieti di sosta a dare lavoro alle forze dell'ordine che nel corso della notte multano 150 macchine, scegliendo solo quelle più invasive, che occupano le zone riservate ai pedoni e ai portatori di handicap. Nel tratto di Montesilvano sono gli stessi carabinieri a chiamare il carrattrezzi che lascia a piedi quattro giovani, con rispettivi passeggeri: prima di andare a ballare hanno pensato bene di lasciare l'auto chi in doppia fila, chi davanti all'uscita dei parcheggi.
Per il resto, gli operatori hanno rispettato l'ordinanza di chiusura delle tre e tutti, alle due, secondo quanto verificato dal pattuglione, hanno smesso di servire alcolici alle due.