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Pescara, 17/06/2026
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Data: 23/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Bici in affitto a Pescara, un'idea per la mobilità di Luca Di Venanzio (*)

Quante volte ci siamo domandati come riuscire a risolvere l'annoso problema del traffico a Pescara: si possono avere idee su come cambiare doppi-sensi, posizionare rotatorie, semafori, tutte misure che sicuramente aiutano la fluidità del traffico e la sicurezza della circolazione, ma non potendo agire sull'ampliamento dei percorsi stradali di una città urbanisticamente costruita male, c'è un'unica soluzione: sensibilizzare il cittadino a non prendere l'autovettura e mettere a disposizione alternative. Il bike sharing rappresenta una delle tante alternative che le amministrazioni possono dare al cittadino.
Il bike sharing (letteralmente «condivisione della bicicletta»), consiste nella messa a disposizione dei cittadini di una serie di biciclette di proprietà comunale che i cittadini (previa sottoscrizione di apposito abbonamento, gratuito o a pagamento per minuti di utilizzo) possono utilizzare durante il giorno con il vincolo di consegnarle alla fine dell'utilizzo. E' ampiamente dimostrato come l'utilizzo della bicicletta per i brevi tragitti rappresenta una soluzione vantaggiosa sia per il tempo impiegato sia per l'estrema facilità di parcheggio. Andare in bicicletta rappresenta però anche l'opportunità di riscoprire in modo divertente, salutare ed ecologico la nostra città. Questa modalità di «condivisone delle biciclette» è già ampiamente usata in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, più precisamente New York è la città americana in cui il bike sharing ha fatto più notizia. Grazie all'iniziativa del Sindaco Michael Bloomberg è stato da poco inaugurato un progetto grazie al quale si possono prendere in prestito alcune biciclette per un tempo massimo di mezz'ora. Si possono trovare in più punti dislocati all'interno della città e possono essere restituite in luoghi diversi, il tutto a titolo gratuito. In Europa le città che hanno fatto parlare di sé in queste ultime settimane si trovano soprattutto in Spagna e Francia. A Barcellona è stato istituito un sistema di noleggio organizzato con abbonamento, che dà diritto ad una tessera con la quale ritirare la bicicletta per restituirla poi, una volta utilizzata, nella stazione di raccolta più vicina. A Parigi l'iniziativa si chiama «Velib bike system», dal nome della bicicletta «velib», nuovo vocabolo coniato dall'unione delle parole bici e libertà. La capitale francese risulta la città con il più alto numero di rastrelliere presenti, circa una ogni trecento metri, per un totale di 10.000 biciclette, che rende ancora più efficiente il servizio di trasporto pubblico.
In Italia siamo chiaramente più indietro, con disparità tra nord e sud, ma negli ultimi anni si sono fatti passi da gigante, ad esempio Parma ed altre città emiliane hanno un servizio molto efficiente, poi ci sono Roma, Novara, Pistoia e tante altre. Sarebbe bello che Pescara si potesse dotare di un sistema così efficiente ed organizzato di trasporto sostenibile, ed auspichiamo che il neo-assessore alla mobilità possa fare un passo in questa direzione e fornire la città di un sistema diventato ormai una delle poche soluzioni per eliminare il problema smog, traffico e migliorare la qualità della vita del singolo e della collettività.

(*) Associazione Grimau Pescara

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