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Pescara, 17/06/2026
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Data: 23/06/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Autostrada dei Parchi nella bufera. Sindacato e comitato pendolari riaprono vecchie ferite sui pedaggi

L'apertura della galleria Carestia riporta in ballo una serie di antiche e, sembrava sopite, controversie

Le dichiarazioni rilasciate ieri a proposito dell'apertura della galleria Carestia e degli imminenti lavori hanno scatenato i commenti e le ire di parecchi. Giampaolo Di Odoardo della Cgil che si chiede come sia stata costruita quella struttura e dove sia finito il cemento che manca. Ma non solo il sindacato grida. Alcuni pendolari teramani e della provincia che hanno redatto e spedito ai giornali un lungo documento nel quale ricordano "antiche battaglie". «Si parla di aumento di pedaggi sull'A24 ma non tutti ricordano le prese di posizione dei pendolari di qualche anno fa» si sostiene nel documento quando anche il Governatore Del Turco «sosteneva le giuste ragioni degli utenti a fronte dell'aumento continuo dei prezzi». E c'è poi la disavventura di un automobilista che, entrato al casello di Teramo, ha invano chiamato un addetto per farsi rilasciare il tagliando che evidentemente non era disponile. «Giunto all'Aquila - racconta - l'addetto, dopo avermi rimproverato per non aver insistito nel richiedere a forza il biglietto, mi ha redatto un verbale invitadomi a telefonare al seguente numero : 06.41592470 entro quindici giorni. Altrimenti...Altrimenti cosa se le colpe sono degli addetti all'autostrada e di un servizio che non è mai efficiente?» - Così spiega il pendolare. Il quale aggiunge: «ho telefonato a quel numero che a sua volta mi invitava a rispettare un determinanto orario. Ma io ero perfettamente in orario solo che la registrazione era implacabile e non si fermava mai nell'invitarmi a richiamare. Finalmente, chiamata Strada dei Parchi a Roma a mie spese, ho saputo che dovevo chiamare un numero di Firenze e dovevo inviare un fax». L'utente si chiede perché Firenze e perché un fax?: «e se uno il fax non ce l'ha?». La sorpresa è che il numero di Firenze non è neanche un call center ma solo un disco che ripete la stessa procedura. Costo zero, dunque per Autostrada dei Parchi, ma assistenza e disponibilità anch'essa zero, anzi sottozero. Ovviamente il tutto è registrato e provato. Dunque è meglio non farsi capitare mai di lasciare il biglietto o abbandonare la postazione senza mai ritirare il biglietto dal momento che altrimenti alla stazione successiva, nel nostro caso da Teramo all'Aquila, «si rischia di pagare da Pordenone e non c'è nessuno, dico nessuno al quale spiegare le proprie ragioni». Chi vuol ribattere troverà ampi spazi.


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