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Data: 24/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
La Stu passa, restano i veleni sulla Team. Nuove accuse dall'opposizione sulle nomine. Scalone: di Chiodi non mi fido più

Il Pd perplesso sulle riqualificazioni urbanistiche in vista

TERAMO. Le nomine alla Team avvelenano il varo della Stu in consiglio comunale. L'istituzione della società di trasformazione urbana, presentata in aula dall'assessore all'urbanistica Enrico Mazzarelli e che coinvolgerà capitali privati nella riqualificazione di ampie zone della città, è stata approvata ieri con i voti favorevoli della maggioranza e dell'ex Ds, ora indipendente, Roberto Zilli e con l'astensione di Milton Di Sabatino (Udeur). Contrari Rifondazione comunista e il Pd, che ha colto l'occasione per contestare la nomina da parte del sindaco del rappresentante dell'opposizione nel cda della Team.
Il "no" del Partito democratico alla Stu, che punta su arretramento e interramento della stazione ferrovaria, realizzazione della nuova sede del Comune in piazza San Francesco e ristrutturazione del mercato coperto in piazza Verdi, è stato motivato da Maurizio Verna. Il consigliere ha evidenziato soprattutto le perplessità espresse sul progetto dall'Ance, l'associazione dei costruttori edili. «Ci sono dubbi sull'equilibrio tra i costi, stimati in 74 milioni di euro, e i ricavi, che ammonterebbero a circa 85 milioni», ha affermato, «e mancano certezze anche su cronoprogramma delle opere e impatto ambientale». Secondo Verna, l'Ance avrebbe timore anche che l'operazione sia gestita da imprenditori di fuori che colonizzeranno la città. «Manca un'analisi su come cambierà il traffico dopo gli interventi previsti», ha proseguito, «ed è un atto necessario, visto lo stato in cui l'amministrazione ha ridotto la circolazione urbana».
Per Il Pd nella Stu andrebbe ricompreso anche il recupero dell'ex ospedale psichiatrico, mentre Sandro Santacroce (Rifondazione) ha ipotizzato l'inserimento di un piano di riqualificazione del mercato ortofrutticolo all'ingrosso di Campo della fiera.
Siriano Cordoni e Giovanni Cavallari, invece, hanno contestato le contropartite offerte ai privati per la realizzazione a proprie spese delle opere pubbliche. Le imprese otterranno la proprietà degli uffici comunali di piazza Martiri e via della Banca, che potranno trasformare in appartamenti da vendere, oltre alla possibilità di realizzare circa 70 nuovi alloggi nella zona della stazione.
Nella replica, Mazzarelli ha evidenziato che la delibera portata in giunta «riguarda lo studio di fattibilità giuridica della Stu», per cui gli aspetti indicati da Verna potranno essere definiti solo nelle fasi successive dell'iter.
Secondo Chiodi, invece, l'Ance ha comunque apprezzato l'iniziativa dell'amministrazione ritenendola «un atto di coraggio nel programmare lo sviluppo della città». Il primo cittadino ha anche sottolineato l'atteggiamento non ostruzionistico del centrosinistra nel dibattito in aula relativo alla Stu.
Sulle nomine alla Team, nelle quali il sindaco non ha tenuto conto delle indicazioni del Pd per confermare Corrado De Iuliis, indicato dall'Udeur, Enzo Scalone si è detto deluso dal comportamento di Chiodi. «Avevo aperto una linea dei credito nei confronti del primo cittadino, ma ho sbagliato», ha affermato il consigliere Pd, «la scelta del componente di minoranza nel cda della Team è un'offesa all'opposizione».
Scalone ha anche espresso dubbi sulla collocazione dell'Udeur, ritenuta più vicina alla maggioranza, innescando la reazione di Milton Di Sabatino. «Sono all'opposizione», ha chiarito il rappresentante del partito di Mastella, «ma in modo costruttivo e non ottuso come fanno altri».

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