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Pescara, 17/06/2026
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Data: 25/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Alitalia privatizzata in pochi mesi. L'esecutivo lo scrive nel Dpef. Attesa per il piano Intesa Sanpaolo

ROMA. L'esecutivo conferma il suo obiettivo anche nel Dpef: «In primo luogo l'impegno del Governo è quello di completare la privatizzazione di Alitalia - si legge nel documento di programmazione economico finanziaria -. I decreti recentemente emanati vanno in questa direzione e l'auspicio è quello di completare il processo di privatizzazione entro i prossimi mesi». La compagnia è tenuta artificialmente in vita dal prestito di 300 milioni del governo, prestito contestato da Bruxelles.
L'advisor Intesa Sanpaolo lavora in silenzio ad una missione non facile. Ed anche il governo sembra in fiduciosa attesa del verdetto della Banca guidata da Corrado Passera: Alitalia «è un problema che meno se ne parla e meglio è», ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli, che ribadisce: «Il Governo sta lavorando per trovare una soluzione, o meglio sta lavorando il dottor Passera di Banca Intesa, che deve portare un piano: aspettiamo fiduciosi». Qualche indicazione in più potrebbe arrivare oggi, dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti che riferirà in Parlamento: nel governo è il più vicino al dossier, nel ruolo di azionista di controllo (il Tesoro ha il 49,%), titolare delle azioni da cedere per un nuovo tentativo di privatizzazione in extremis. C'è forte attesa anche per l'assemblea degli azionisti di Alitalia, che si riunirà sabato per l'approvazione del bilancio. E' probabile una informativa del presidente Aristide Police agli azionisti, che inevitabilmente incalzeranno il management per avere notizie sull'esito del lavoro dell'advisor. Sabato i vertici della compagnia, con cui gli advisor stanno lavorando fianco a fianco, potrebbero riferire ai soci prime indicazioni: «Credo - ha detto oggi Giovanni Bazoli, presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo - che una valutazione sulla situazione si potrà conoscere tra pochi giorni in occasione dell'assemblea». All'ordine del giorno dell'assemblea, sabato, anche l'integrazione dei posti vacanti in cda con la nomina di due amministratori (che potrebbe portare anche alla scelta di un nuovo capoazienda), la nomina del collegio sindacale, il conferimento dell'incarico al revisore dei conti.

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