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Pescara, 17/06/2026
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Data: 25/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Camionisti. Trattativa ad oltranza per scongiurare lo sciopero dei Tir

ROMA. Il governo vuole trovare in tempi stretti un accordo con gli autotrasportatori per scongiurare il fermo nazionale di cinque giorni dei tir, in programma dal 30 giugno. E mette sul piatto 200 milioni di euro, che ricava dallo smantellamento di Sviluppo Italia, per sostenere le imprese messe in ginocchio dal caro-petrolio. A cui, però, le associazioni dell'autotrasporto vorrebbero aggiungere altre risorse, parte già accantonate.
E altre dal recupero delle accise, per circa 240 milioni. Oltre alla parte economica, che il ministero dell'Economia sta studiando come erogare per non incorrere nella contestazione di aiuto di Stato da Bruxelles, al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il sottosegretario Mino Giachino sta mettendo a punto con i rappresentanti delle associazioni degli autotrasportatori il testo delle due norme: l'una legata agli incrementi del costo del gasolio e l'altra ai tempi di pagamento delle fatture. Salvo un accordo sia arrivato nella notte visto si lavora ad oltranza, l'ultimatum dato dalla categoria per trovare un'intesa oggi così da sospendere lo sciopero, dovrebbe slittare a oggi. Quando è previsto un incontro, alle 9, in cui via XX Settembre dovrebbe spiegare quando e con quale formula erogare il finanziamento - già deciso con un decreto legge la scorsa settimana dal consiglio dei ministri per affrontare l'emergenza autotrasporto, pesca e agricoltura - e il cui importo, 200 milioni solo per i tir, è stato comunicato ieri dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli alle associazioni. Oltre a questa somma, «chiediamo - ha spiegato il segretario generale di Trasporto Unito, Maurizio Longo - di destinare all'emergenza 186 milioni già accantonati in precedenti Finanziarie di cui 116 milioni per investimenti e altri 70 milioni per incentivare l'acquisto di veicoli ecologici. Altri 56 milioni potrebbero arrivare dal recupero delle accise. Sulla parte normativa, per quanto riguarda gli incrementi del prezzo del gasolio, dal primo luglio sarebbe previsto l'inserimento di una clausola contrattuale per dividere l'aumento sopraggiunto.

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