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Pescara, 17/06/2026
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Data: 26/06/2008
Testata giornalistica: Trambus
Il Governo ripristina le risorse per il tpl e rilancia sulle liberalizzazioni del settore. Il Cdm approva alcune misure per affrontare il nodo trasporti

Lo scorso 18 giugno il Consiglio dei Ministri ha approvato la manovra economica triennale, articolata in un Decreto Legge con disposizioni urgenti e un disegno di legge di più ampio respiro, che contengono alcune novità per il nostro settore. Due le disposizioni inserite nel decreto legge: il ripristino del fondo per gli investimenti in mezzi di trasporto ed infrastrutture introdotto dal comma 304 della finanziaria 2008, che era stato soppresso dal decreto legge 93/2008, cosiddetto Taglia ICI; e l'obbligo per le società che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica di reclutare il personale attraverso procedure ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi stabiliti per le pubbliche amministrazioni. Quanto alle norme contenute nel Disegno di legge si segnala il riordino della normativa nazionale che disciplina l'affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali. In particolare il riavvio del processo di liberalizzazione attraverso la ripresa del ddl Lanzillotta e l'individuazione di tre modalità di affidamento del servizio, due delle quali ordinarie e una eccezionale. Come modalità ordinarie di affidamento dei servizi le gare, nel rispetto della disciplina dell'Unione europea in materia di appalti pubblici e di servizi pubblici, o, in alternativa, le cosiddette gare a doppio oggetto con affidamento a società a partecipazione mista pubblica e privata nella quale il socio privato, che deve gestire il servizio e detenere una quota non inferiore al 30%, è scelto mediante procedure ad evidenza pubblica. In deroga alle modalità ordinarie viene tuttavia prevista la possibilità di ricorrere all'affidamento in house qualora ricorrano i requisiti richiesti dall'ordinamento comunitario e, in particolare, il cosiddetto controllo analogo. La deroga, ugualmente prevista in precedenza nel cosiddetto ddl Lanzillotta, è prevista solo quando "per le peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche non consentono un efficace ed utile ricorso al mercato".

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