Iscriviti OnLine
 

Pescara, 17/06/2026
Visitatore n. 755.032



Data: 26/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Manovra, confermati i tagli all'Abruzzo. Via i fondi per la Pescara-Roma e la metro dell'Aquila. La protesta del Pd

PESCARA. Passa con la fiducia il decreto fiscale del governo, quello che cancella l'Ici della prima casa, ma passano anche i tagli alle infrastrutture abruzzesi. A rimarcarlo sono i deputati abruzzesi del Pd che ieri hanno presentato una mozione in cui chiedono un risarcimento per l'Abruzzo. Dopo il voto alla Camera il provvedimento passerà in Senato e lì ci sarà ancora modo di intervenire prima dell'ok definitivo che dovrà avvenire entro il 28 luglio.
«Il governo Berlusconi ha presentato un maxi emendamento nel quale ha modificato alcuni dei tagli alle opere pubbliche del sud Italia», spiegano in una nota i deputati Giovanni Lolli, Vittoria D'Incecco, Tommaso Ginoble, Lanfranco Tenaglia, Livia Turco. «Purtroppo le due grandi opere pubbliche abruzzesi e cioè la metropolitana di superficie dell'Aquila per 36 milioni in tre anni e gli stanziamenti per la ferrovia Pescara-Roma per 168 milioni in tre anni vengono invece completamente tagliate. Vengono, inoltre, confermati altri tagli a diversi capitoli che incideranno direttamente o indirettamente sulla nostra Regione».
Secondo i deputati democratici «si conferma la totale disattenzione e indifferenza del governo Berlusconi verso la Regione e l'assoluta mancanza di peso politico dei parlamentari abruzzesi di maggioranza».
Per questo gli eletti del partito democratico invitano la società e le istituzioni abruzzesi a mobilitarsi, ma rinnovano anche l'invito ai parlamentari di maggioranza «a battersi insieme a noi, prendendo l'esempio da altri parlamentari di maggioranza di altre regioni italiane. Di fronte agli interessi strategici della propria terra tutti i politici devono avere il coraggio di fare il proprio dovere al di là degli schieramenti politici».
Intanto oggi alle 10 Ottaviano Del Turco sarà a Roma per la seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome convocata dal presidente Vasco Errani. Le Regioni faranno le loro valutazioni sulla manovra finanziaria varata dal governo (il primo giudizio è stato fortemente negativo). Ma all'ordine del giorno c'è anche la discussione sulla sanità. Ieri si è saputo dalla relazione tecnica allegata al decreto fiscale che non ci saranno tagli al fondo nazionale per il 2009, mentre tra il 2010 e il 2011 i tagli alla sanità saranno complessivamente pari a 5 miliardi: due nel 2010 e tre nel 2011. E torna l'ipotesi che le regioni possano reintrodurre i ticket da 10 euro sulla diagnostica. Resta fermo, si legge nella relazione, «l'automatismo fiscale» se le regioni «non provvedessero alla copertura degli eventuali disavanzi sanitari».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it