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Pescara, 17/06/2026
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Data: 27/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Nell'ex Fea di Pescara parcheggi fuoriprogramma di Santina Sorrenti

Il programma elettorale dell'amministrazione comunale contiene e significative indicazioni sugli interventi per migliorare la viabilità di Pescara e traccia un percorso chiaro per rendere la città più vivibile e decongestionata dal traffico. Vi si legge, infatti, che s'intende attuare «la gestione delle cosiddette aree cerniera» disposte lungo i confini comunali (San Silvestro, via Tirino, Fosso Grande) in una logica coordinata di dotazione territoriale di strutture funzionale allo sviluppo strategico dell'intera area metropolitana»; e ancora, la costruzione del Ponte sul Mare che «rappresenta un importante tassello di una rete ciclo-pedonale». Sulla stessa linea si può leggere anche il provvedimento di chiusura della rampa dell'asse attrezzato; l'obiettivo era (è) una riduzione del traffico e dei livelli di inquinamento nell'area centrale di Pescara.
Tali premesse per ribadire un'idea che sembra stia molto a cuore agli amministratori, e cioè la prospettiva di una città a vocazione ambientale, che marca il passaggio verso una «cultura» di mobilità eco-sostenibile. Nel programma del sindaco si legge ancora: «Il recupero dell'ex Fea, da destinare alle attività di relazione e culturali». Ora, la scelta della giunta comunale di individuare nell'area ex Fea un parcheggio per 100 posti auto, rappresenta una pericolosa inversione di tendenza rispetto al programma ed alle decisioni finora assunte e che si attende che siano coerentemente portate avanti. Si legge sulla stampa che tale ipotesi è stata avanzata per «affrontare e definire soluzioni al problema della carenza di parcheggi lungo la riviera nel periodo estivo». Carenza di parcheggi? Il lungomare nord, in entrambi i sensi di marcia, consente la sosta illimitata per auto e moto e, conseguentemente, registra un elevato flusso di traffico per l'intera giornata con incontestabili effetti in termini di inquinamento. Le aree immediatamente limitrofe allo spazio ex Fea (lungomare) sono già abbondantemente dotate di parcheggi gratuiti (Via Paolucci, zona Inps, via Ostuni, zona Prefettura, golena e area antistante villa De Riseis) e a pagamento (Piazza Sant'Andrea, via Fabrizi, Via Firenze). Prevedere un numero così elevato di posti auto in un'area considerata «di pregio» per la sua posizione, significa automaticamente incentivare e favorire l'aumento della circolazione. Si può immaginare quale ingorgo di vetture si produrrebbe nella zona con il miraggio di 100 parcheggi di fronte al mare.
L'architetto Oriol Bohigas, qualche tempo fa a Pescara ha dichiarato che questa città ha il suo «polmone verde» che è il mare e che l'intervento urbanistico più normale da compiere sarebbe quello di «liberare» il mare da tutte quelle barriere che ci impediscono di trarre i benefici da questa inestimabile risorsa naturale. Il nostro mare fa i conti invece con strutture sempre più aggressive che avanzano sulla spiaggia e sulla riviera, con un traffico sempre più impetuoso e minaccioso. Recuperare il nostro «polmone verde» significa guadagnare in qualità della vita, significa imparare a gestire in modo più funzionale e rendere fruibile a tutti un bene comune. L'auspicio è che si riconsideri l'eventualità prospettata di un parcheggio nell'area ex Fea. Si può fare, sindaco?

Santina Sorrenti Pescara

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