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Pescara, 17/06/2026
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Data: 28/06/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Subito la bonifica dei siti inquinati». Rifiuti tossici. La Cgil chiede interventi tempestivi per tutelare la salute dei cittadini e il reinsediamento produttivo

PESCARA - «La bonifica dei siti industriali inquinati costituisce una priorità assoluta nella nostra regione». E' l'SOS lanciato ieri mattina dal dipartimento ambiente e salute della Cgil. Una situazione caratterizzata da quasi 900 discariche e siti a rischio potenziale censiti dalla Regione, dal sito di interesse nazionale del Saline-Alento e, nell'ultimo anno, alla scoperta della discarica di rifiuti tossici industriali di Bussi. Una realtà quest'ultima che, con la sua devastante rilevanza, costituisce un'emergenza per l'intera Val Pescara.
«Mentre si aspettano interventi concreti l'inquinamento continua il suo decorso a discapito di sicurezza e sviluppo socio-economico. Elemento comune -fa rilevare il responsabile di settore della Cgil, Mimì D'Aurora- è il ritardo nel varo e nell'attuazione dei programmi di bonifica». Questo stato di cose determina gravi conseguenze, non solo perché non vengono eliminate le cause di potenziali rischi per la salute dei lavoratori e dei cittadini, ma anche perché la stasi costituisce un freno alle iniziative di reinsediamento produttivo. Senza interventi concreti e tempestivi si rischia di perdere anche sostanziosi incentivi predisposti per il rilancio produttivo delle aree. C'è preoccupazione sia per le inadempienze da parte di aziende private che da parte dei Comuni.
Alla lista di siti inquinati si aggiungono anche 23 aziende a rischio incidente, cioè prive di piani di sicurezza. «E' necessario seguire con attenzione le procedure del sito di interesse nazionale del Saline-Alento bloccato da sette anni -incalza D'Aurora-, così come occorre assumere come centrale il problema della bonifica del Sito di Bussi per rimuovere le cause del grave inquinamento e come presupposto imprescindibile per rilanciare il processo di sviluppo socio-economico dell'area e una corretta politica di deindustrializzazione». Per il sindacato è importante porre l'attenzione sull'insieme dei siti potenzialmente pericolosi nella regione e definire il Piano regionale delle bonifiche. «Il sistema dei Parchi deve "contaminare" il resto della regione per raggiungere un adeguato sviluppo sostenibile. L'impegno per il sindacato -conclude D'Aurora- è di non lasciare solo il Comune di Bussi e stimolare metodi di trasparenza per i cittadini».

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