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Pescara, 19/06/2026
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Data: 29/06/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Panoramica, minacce di sciopero. Linee dai tempi di percorrenza troppo brevi: autisti furiosi

Nessun risultato dalla commissione tecnica istituita dal Comune, l'azienda temporeggia La prossima settimana incontro col prefetto

CHIETI. I sindacati di trasporto Panoramica sono di nuovo sul piede di guerra. I lavoratori riuniti in assemblea hanno proclamato uno stato di agitazione pronto a sfociare in sciopero. Il problema è noto: i tempi di percorrenza risicati delle linee 1 barrato e 3 barrato che spesso sforano le tabelle di marcia. Il Comune ha istituito una commissione tecnica per cercare, di concerto con l'azienda, soluzioni.
Ma alle promesse non sono ancora seguiti fatti concreti. Tanto che i sindacati, ad eccezione della Cgil, sono tornati in subbuglio e hanno avviato le procedure tecniche per proclamare uno sciopero di 24 ore. La prossima settimana è prevista una mediazione davanti al prefetto. Qualora il tentativo dovesse andare a vuoto lo sciopero sarà inevitabile. «Siamo esasperati» afferma Domenico Di Fabrizio, Fit Cisl «perché a noi servono interventi immediati. Sulle linee 1 barrato e 3 barrato si continuano a saltare le corse tra la rabbia dell'utenza. I minuti a disposizione sono insufficienti a coprire un'area vasta dove il traffico è sempre sostenuto». Un disagio accertato anche dall'amministrazione comunale che ha analizzato le corse dei bus e verificato i verbali di servizio conservati dall'azienda. Si è appurato che l'1 barrato avrebbe bisogno di ulteriori 3 minuti mentre servono 8 minuti in più al 3 barrato per compiere il lungo tracciato che da Madonna delle Piane porta a Manoppello scalo. «Stiamo parlando di una perizia di parte», aggiunge Di Fabrizio, «che comunque avvalora le nostre tesi. Vogliamo che ci vengano dati questi minuti che mancano agli attuali tempi di percorrenza». Il Comune tergiversa e promette un progetto organico per ottimizzare i tragitti dell'1 barrato e del 3 barrato mentre l'azienda aspetta che l'amministrazione faccia capire le sue intenzioni. «Nel frattempo», riprende Di Fabrizio, «noi restiamo tra l'incudine e il martello. I lavoratori sono sfiniti e non vediamo una via d'uscita a questa situazione». Incalza Giuseppe Lupo, Ugl: «Ci sentiamo presi in giro. Durante le sedute della commissione abbiamo assistito ad uno scaricabarile di responsabilità tra Comune e azienda. Per ora non si è parlato di interventi mirati a risolvere un disservizio che si protrae da anni». Peraltro, nel restyling ipotizzato delle linee rientra anche l'istituzione di una fermata, in progetto da mesi, nei pressi del centro commerciale Megalò. Fondamentale per interrompere il pericoloso e vergognoso via vai di persone che attraversano a piedi via Tirino. «La verità», attacca Di Fabrizio, «è che in città regna una preoccupante anarchia su strada. Ci sono macchine in sosta selvaggia ovunque che provocano incidenti come accaduto di recente ad alcuni colleghi a rischio di sanzioni poiché costretti a vere e proprie manovre da circo. Ora basta». Il disappunto sulla situazione viaria cittadina è stato concentrato dalle sigle Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisal, Ugl e Uil in una lettera inviata al sindaco.

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