Il piano Intesa Sanpaolo allo studio per Alitalia prevederebbe oltre 4mila esuberi, il doppio di quelli previsti da Air France e espinti dai sindacati. Allo studio per la compagnia c'è inoltre il varo di una legge ad hoc per evitare il commissariamento della società senza comprometterne l'attività.
I tecnici di Intesa Sanpaolo, secondo quanto riferisce oggi Repubblica, si trovano ad affrontare due problemi: il primo riguarda la normativa attuale, che non permetterebbe il ricorso alla legge Marzano (i creditori esteri potrebbero pignorare gli aerei appena giungessero oltreconfine), mentre il commissariamento potrebbe compromettere la continuità aziendale. Il secondo problema è poi quello finanziario. Intesa-SanPaolo avrebbe trovato in Air One il partner industriale della cordata italiana che dovrebbe acquistare la compagnia. L'Antitrust potrebbe però intervenire imponendo la cessione ad altri degli slot, i diritti di atterraggio e decollo, su alcune rotte. Sulla compagnia di bandiera si allunga inoltre l'ombra del fallimento: i 300 milioni concessi dal governo potrebbero essere bruciati dalla società molto velocemente. Alitalia perde infatti circa 2 milioni di euro al giorno.
La Cgil: disponibili a rompere con il passato. «Ha ragione il presidente Police, occorre rompere con il passato, magari cominciando con l'avvio di un confronto trasparente con il sindacato, anziché affidare alle pagine del giornale di turno una descrizione della situazione che ha l'organicità di una visione dal buco di una serratura». È quanto sostiene il segretario generale della Filt Cgil, Fabrizio Solari. «L'azienda - ricorda il sindacalista - è senza governo da quasi 2 anni e con il petrolio a 140 dollari è già un miracolo che esista ancora. Una possibile soluzione passa inevitabilmente da una "rottura" che riguarda anche la revisione dell'attuale assetto dell'intero settore del trasporto aereo e in questo contesto, come sempre - sottolinea il numero uno della Filt - il sindacato non si sottrarrà al confronto e saprà fare la propria parte per salvare una prospettiva».