ROMA Si sta per aprire la "finestra" dell'1 luglio per le pensioni di anzianità e vecchiaia, dopo le modifiche apportate dalla riforma delle pensioni del 2007. A luglio è inoltre in arrivo la cosiddetta "quattordicesima", di circa 390 euro, destinata a circa 2,3 milioni di persone che hanno pensioni basse.
La legge di riforma dello scorso anno, che ha attuato il Protocollo di luglio sul welfare, ha infatti previsto una serie di interventi nel sistema previdenziale, tra cui l'introduzione anche per le pensioni di vecchiaia del sistema delle finestre, fino ad ora previsto soltanto per le pensioni di anzianità.
Dopodomani quindi potranno andare in pensione di vecchiaia i lavoratori dipendenti che hanno maturato i requisiti per il ritiro entro il 31 marzo scorso e che abbiano almeno compiuto 57 anni di età entro il 30 giugno. I lavoratori autonomi che hanno maturato il requisito alla stessa data del 31 marzo dovranno invece aspettare il primo ottobre. Il primo ottobre sarà la finestra utile di uscita anche per i lavoratori dipendenti che matureranno i requisiti per la pensione domani e che abbiano almeno 57 anni di età entro il 30 settembre.
La nuova legge ha però modificato le finestre di uscita anche per le pensioni di anzianità: la finestra del primo luglio riguarda i lavoratori dipendenti che hanno maturato i requisiti entro entro lo scorso 31 dicembre. Chi matura i requisiti entro il 30 giugno dovrà invece aspettare il prossimo 1 gennaio. Per i lavoratori autonomi scatta la finestra del primo luglio per chi ha maturato il requisito il 30 giugno 2007.
Più in generale la riforma prevede che tra il primo gennaio 2008 ed il 30 giugno 2009 i lavoratori dipendenti possono andare in pensione di anzianità con 35 anni di contributi e 58 anni di età, mentre i lavoratori autonomi possono farlo con 35 anni di contributi e 59 anni di età. Dal primo luglio 2009, invece, entrerà in vigore il sistema delle quote: si conseguirà il diritto alla pensione al raggiungimento di una determinata quota, ottenuta sommando età anagrafica e contribuzione (che non deve essere, comunque, inferiore a 35 anni). Può andare invece in pensione, a prescindere dall'età, chiunque possiede un'anzianità contributiva di almeno 40 anni.
Quanto alla quattordicesima, sono più di 2 milioni e 300 mila i pensionati che riceveranno, insieme alla pensione di luglio, la somma aggiuntiva non tassata, la cosiddetta quattordicesima.
La somma complessiva destinata ai pensionati è di circa 919 milioni di euro, mentre l'importo medio della quattordicesima sarà di 389 euro. L'Inps ha già inviato a ciascun pensionato una lettera con l'indicazione precisa dell'importo cui ha diritto. Se qualche pensionato non la ricevesse e ritenesse di avere diritto alla somma aggiuntiva, può tuttavia rivolgersi agli uffici Inps, o agli enti di patronato, per avere le informazioni necessarie per richiederne il pagamento.