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Data: 01/07/2008
Testata giornalistica: Il Centro
A giugno prezzi bollenti: inflazione al 3,8% Mai così alta dal 1996, volano pasta, pane, benzina e gasolio (+31% in un anno)

Le cifre dell'Istat: peggio in Europa dove si è registrato un +4%

ERA dal luglio 1996 che il costo della vita in Italia non si spingeva così in alto: l'inflazione a giugno è schizzata al 3,8% su base annua contro il 3,6% di maggio (0,4% l'aumento su base mensile). L'allarme arriva dalle stime preliminari dell'Istat che segnala che sono soprattutto i beni alimentari e i carburanti a spingere il carovita ai massimi livelli degli ultimi 12 anni: la pasta ha registrato un balzo del +22,4% e il gasolio del 31,2%. Ma l'emergenza riguarda tutta Europa dove i prezzi al consumo hanno segnato a giugno un nuovo record del +4%.
Pasta e diesel alle stelle. Sono ancora alimentari e carburanti le voci che fanno accelerare l'inflazione a giugno. In base ai dati forniti dall'Istat, i prodotti alimentari e le bevande analcoliche sono cresciuti del 6,1%, con un forte incremento soprattutto per la pasta i cui prezzi sono saliti in un anno del 22,4% (dal 20,7% di maggio). Il pane registra invece un leggero rallentamento (+13% dal 13,3% di maggio). Stabile il latte (+11,1%), mentre continuano in accelerazione frutta (+7,6%), ortaggi (+3,2%) e carni (+4,1%), in particolare quella bovina (+5%), mentre il pollame è stabile al +5,1%.
In forte tensione anche il comparto energetico, dove si registra un aumento dei prezzi del 14,8% tendenziale (dal 13,1% di maggio) e del 2,8% su base mensile. L'aumento congiunturale è dovuto soprattutto ai carburanti, con il diesel che cresce del +5,5% in un mese (+31,2% in un anno) e la benzina del +4,7% da maggio e del 12,6% da giugno 2007. L'aumento dei prezzi dell'energia si ripercuote su casa (+7,2% nel capitolo abitazione, acqua, elettricità e combustibili) e trasporti (+6,9%). In controtendenza, i prezzi dei medicinali che in un anno diminuiscono del 5,8% (stabili su base mensile) e gli apparecchi telefonici (-11,4%) che però registrano un aumento dell'1,4% rispetto al mese precedente. Nessun capitolo ha registrato variazioni congiunturali negative.
Vacanze «salate». L'Isae fa sapere che difficilmente nei mesi estivi si assisterà a un rallentamento della dinamica dei prezzi, intanto per gli italiani che si apprestano ad andare in vacanza si profila un'estate costosissima. Lo evidenzia ancora l'Istat sulla base dei dati previsionali dei prezzi al consumo a giugno. In particolare, i prezzi degli stabilimenti balneari dovrebbero aumentare, rispetto a un anno fa, del 9%, mentre il costo di un campeggio salirà del 6,2%. In netta crescita anche i costi per i trasporti: prendere l'aereo costerà in media il 13,4% in più rispetto al 2007 mentre per i trasporti marittimi l'aumento stimato è del 9,3%.
Volano prezzi produzione. La tendenza al rialzo dei prezzi viene confermata anche dall'andamento di quelli alla produzione. A maggio, comunica l'Istat, sono cresciuti dell'1,5% rispetto ad aprile e del 7,5% su base tendenziale: non accadeva dal gennaio 2003. E anche in questo caso il rincaro è trascinato dai costi del petrolio.
Record anche in Europa. L'allarme per la corsa dell'inflazione è esteso in tutta Europa. Anche se per le cifre definitive sull'inflazione del mese che si è chiuso ieri bisognerà attendere il 16 luglio, secondo le stime elaborate dall'Ufficio statistico europeo Eurostat a giugno l'indice dei prezzi al consumo è arrivato al 4% nella zona euro, segnando un nuovo record dopo il 3,7% di maggio.

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