L'azienda Rfi «Verremo incontro alle richieste»
PESCARA. La sera dell'11 luglio i treni viaggieranno a velocità ridotta e in silenzio alla stazione centrale di Pescara. Ci sarà il divieto di fare qualsiasi rumore che possa disturbare il concerto di Ennio Morricone nelle aree di risulta. Lo ha rivelato il vice sindaco, Camillo D'Angelo, che ha presieduto ieri pomeriggio una riunione per organizzare al meglio l'esibizione del famoso artista.
Pescara vuole evitare a tutti i costi brutte figure per un concerto che verrà seguito dalle principali reti televisive nazionali. Si prevedono almeno 5mila spettatori. Per questo evento di livello internazionale l'amministrazione comunale ha deciso di mettere a disposizione le aree di risulta, perché altri siti proposti, come piazza Salotto, stadio del mare o porto turistico, sono stati giudicati non idonei.
Ma l'organizzazione del concerto nell'enorme parcheggio dell'ex stazione centrale comporta non pochi problemi da superare. Ed è per questo che ieri pomeriggio si sono seduti al tavolo rappresentanti dell'amministrazione comunale, Ferrovie dello Stato, Gtm, protezione civile, polizia municipale, cooperativa dei posteggiatori Alternativa 83 e Accademia d'arte lirica Pqi, organizzatrice dell'evento, per decidere quali misure adottare per il concerto.
E il primo problema che è stato affrontato è stato quello dei rumori. Immaginate cosa accadrebbe se un treno fischiasse proprio mentre Ennio Morricone sta suonando la colonna sonora di un film di Sergio Leone. Di qui la preoccupazione dell'amministrazione. «Ci siamo raccomandati con le Ferrovie di far andare più piano i convogli che transitano alla stazione», ha detto Camillo D'Angelo. Fonti dell'azienda Rfi hanno poi precisato meglio. «Non ci saranno rallentamenti del servizio perché durante il concerto non sono previsti transiti veloci, ma solo partenze e arrivi. Verranno comunque evitate manovre che possano causare rumori». Sta di fatto che dalle 21 alle 23, 12 convogli regionali e merci in partenza, transito, o in arrivo a Pescara, dovranno fare massima attenzione a non fare rumore. In compenso si salveranno dal divieto l'Eurostar, che parte ogni giorno alle 18,30, prima del concerto e l'ultimo Intercity, delle 0,25, previsto dopo l'evento. Ma non è finita qui. Per fare posto ai cinquemila spettatori paganti e alla maxi orchestra di Morricone, composta da 98 musicisti e da un coro di 100 elementi, dovrà essere liberata parte delle aree di risulta. I pullman parcheggiati al terminal verranno spostati temporaneamente. «Ma rimarranno nelle aree di risulta», ha fatto presente il vice sindaco. Non è stato ancora deciso, però, se e quali strade far chiudere per il concerto.