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Pescara, 17/09/2019
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Data: 22/06/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
La ferrovia deve arrivare a Scapriano. La Cgil contesta il progetto di arretramento della stazione ferroviaria e propone addirittura l'allungamento della linea

Per Di Odoardo bisogna servire i due megaparcheggi, come aveva proposto la Castellani

TERAMO - L'arretramento della stazione non s'ha da fare. E' questa l'opinione della Cgil teramana che di fronte alle dichiarazioni dell'amministrazione comunale su un arretramento dell'attuale stazione di alcune centinaia di metri insorge sottolineando come l'unica via da seguire, al fine di razionalizzare il sistema dei trasporti, sia quella di un prolungamento della stazione fino ai parcheggi di piazzale San Francesco e S.Gabriele e fino a Scapriano (per garantire un collegamento verso Ascoli). Un progetto che potrebbe anche realizzarsi in più fasi ma che per il sindacato è di vitale importanza per il futuro sviluppo della città. «A suo tempo l'ex sindaco Sperandio fece una proposta analoga di arretramento della stazione ferroviaria - ha sottolineato il segretario generale della Cgil Giampaolo Di Odoardo - a fonte della quale il centrodestra e varie associazioni insorsero, osteggiandola. Alcuni, come l'onorevole Castellani e l'attuale assessore Rabbuffo parlarono della necessità di un suo prolungamento, posizioni che noi abbiamo ritenuto condivisibili. Adesso che il centrodestra governa questa città non capiamo come sia possibile che abbia cambiato idea». Il prolungamento della stazione ferroviaria fino al centro diventa indispensabile, per il sindacato, soprattutto in considerazione del fatto che a Teramo esistono solo due direttrici principali, che oggi sopportano un flusso di traffico pari a quello di un tratto autostradale e che anche le soluzioni che si vorrebbero inserire nel Put si dimostrerebbero inefficaci a fronte di una mancata diminuzione di traffico sulle strade. «Tutte le città d'Italia e di Europa hanno una ferrovia che arriva al centro della città - ha aggiunto Di Odoardo - e non capiamo perché a Teramo si debba fare il contrario». Una decisione, quella di arretrare la ferrovia, che cozzerebbe anche con il piano regionale integrato dei trasporti, in via di definizione, la cui filosofia si indirizzo è quella di potenziamento del servizio ferroviario, che dovrebbe costituire l'ossatura del trasporto metropolitano regionale, centrato su Pescara ed esteso sulle tre direttrici Giulianova-Teramo, Chieti-Sulmona, Ortona-Lanciano. «In Regione si sta definendo il piano regionale dei trasporti - ha commentato Lugi Scaccialepre, segretario della Filt Cgil Abruzzo - che dovrà tenere conto di alcune priorità nell'individuazione degli interventi e delle infrastrutture da realizzare. Bene, noi crediamo che tra le priorità debba esserci anche il prolungamento della ferrovia di Teramo, progetto strategico per la città». Per quanto riguarda poi la necessità di rilanciare l'area della Gammarana e di ricavare parcheggi la Filt Cgil sottolinea come ci sia tutta l'area che dalla stazione costeggia Viale Crispi (ex aree di risulta)che le ferrovie sono disposte a cedere, come dimostrato da un incontro del 2000 tra l'allora assessore Domenico Bucciarelli e il compartimento di Ancona delle ferrovie.

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