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Data: 04/07/2008
Testata giornalistica: Trambus
Asstra, uno su cinque non paga il bus

Sugli autobus italiani un passeggero su cinque non paga il biglietto. E' il risultato di una indagine condotta dall' Asstra, che ha messo insieme i risultati di 30mila controlli e interviste individuali condotte tra marzo e maggio 2008 da 20 aziende di trasporto pubblico locale. Secondo l'indagine, il 19,3% degli utenti non paga il biglietto: una evasione che costa alle aziende 450 milioni di euro all'anno, l'equivalente, dice l'Associazione che riunisce le aziende di tpl, "delle risorse necessarie per acquistare 1.800 autobus nuovi, oppure per finanziare due rinnovi contrattuali del settore". Non solo, ma dall'indagine risulta anche che solo una multa su tre viene effettivamente pagata. Inoltre, per la prima volta, si delinea il profilo dell'evasore, grazie al rilevamento delle caratteristiche socio-demografiche di chi non paga il biglietto. Questi i risultati: la condizione di disoccupato è associata ad un tasso di evasione più elevato (37,8%) rispetto a quello di casalinga (8%) o di pensionato (6%); chi si sposta per svago o altro ha una percentuale di evasione più alta rispetto a chi si sposta sui mezzi pubblici per lavoro/ studio e acquisti. E' verosimile pensare che i primi siano utilizzatori saltuari del trasporto pubblico e quindi più propensi ad evadere rispetto all'utenza fidelizzata. Le donne risultano più virtuose rispetto agli uomini, 11,1% contro un 20,9%; con l'avanzare dell'età la propensione ad evadere diminuisce; rispetto alla variabile nazionalità (italiano/straniero), lo straniero evade di più (26,2%) rispetto all'italiano (13,6%). E' stato, inoltre, dimostrato che l'85% della popolazione è un evasore potenziale la cui onestà dipende dal clima di controllo percepito e da tutta una serie di fattori circostanti che dipendono solo in parte dall'organizzazione delle aziende di trasporto. Per fare fronte alla situazione l'Asstra ha chiesto al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, di inserire all'interno del pacchetto sicurezza una norma "che consenta alle aziende di trasporto di utilizzare le guardie giurate sui mezzi pubblici con funzioni di vigilanza e di controllo dei titoli di viaggio per arginare il grave fenomeno e nello stesso tempo dare più sicurezza a chi viaggia nella legalità, obiettivi che, secondo l'Associazione, potrebbero essere raggiunti anche trasferendo ai dipendenti delle aziende che hanno funzioni di vigilanza e controllo i poteri degli steward, così come è stato fatto per gli stadi". "Le imprese faranno la loro parte potenziando gli interventi per combattere il fenomeno ma proprio per la gravità e complessità dello stesso occorrono misure di sostegno ad hoc" ha concluso il presidente dell'Asstra, Marcello Panettoni.

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