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Pescara, 19/06/2026
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Data: 04/07/2008
Testata giornalistica: Trambus
Il caro petrolio non blocca l'auto. L'auto rimane il mezzo di trasporto preferito, ma aumenta l'uso di bus e metro

L'auto rimane il mezzo di trasporto preferito dal 90% degli italiani per gli spostamenti. I mezzi pubblici vengono invece giudicati poco soddisfacenti: ciò nonostante il loro utilizzo è in aumento, e nel 2007 ha riguardato il 25% degli italiani: il 36,2% (27,3% nel 2006) per bus e treni urbani, e il 13,9% (12%) per bus e treni extraurbani. E nella popolazione cresce la scelta di muoversi a piedi (+9% rispetto al 2006). Ma è sempre più allarme per la congestione della mobilità: a fronte di una crescita di mezzi dell'11% in cinque anni, le strade sono aumentate solo del 4%. E' quanto emerge dal "Rapporto Automobile 2008" presentato da Aci e Censis. Libertà di movimento (38,7%), male necessario (18,8%), miglior mezzo di trasporto possibile (18,7%) piuttosto che passione (6,4%) o "piacevole mania" (2,9%): sono queste le motivazioni degli italiani alla base della preferenza dell'auto. Motivazioni che li hanno portati ad aumentare a 5,3 (5,0 nel 2006) i giorni medi di utilizzo del mezzo privato. In realtà è in crescita anche l'uso dei mezzi pubblici, che però continuano a soddisfare poco gli utenti. Autobus e tram, nei centri urbani medio-grandi - sottolinea il rapporto - raccolgono un livello medio di soddisfazione appena superiore alla sufficienza (6,07 contro il 5,88 del 2005 e il 6,04 del 2004). Meglio la metropolitana, che si attesta a 7,19 (6,86 nel 2005 e 6,51 nel 2004). In generale l'utilizzo dei mezzi pubblici per gli spostamenti in città, secondo la ricerca di Aci e Censis, continua ad apparire decisamente contenuto (é pari al 25%), soprattutto per l'assenza di collegamento, le coincidenze non buone (34,9%) e per la fermata distante dall'abitazione o dalla sede di studio/lavoro (23,7% rispetto al 10,7% del 2006). Il rapporto, infine, lancia un nuovo allarme per la congestione della mobilità. Tra il 2000 ed il 2005 il numero dei mezzi circolanti è cresciuto del 11% contro il 4% delle strade e questo - conclude lo studio - "ha evidenti impatti su costi, sicurezza e ambiente".

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