L'AQUILA. Una strada chiusa ormai da più di due anni, i lavori della metropolitana fermi, decine di negozi che sono stati costretti a chiudere. Commercianti e residenti di via Roma hanno deciso di dire basta. Si passa alle proteste eclatanti e alle denunce in sede civile e penale per chiedere i danni a chi ha provocato «uno scempio che non ha eguali in Italia» dicono. L'obiettivo è chiaro, entro fine luglio via Roma deve essere «restituita alla città».
Fra le iniziative annunciate anche quella di spostare le transenne e le fioriere che attualmente impediscono il transito sulla parte alta di via Roma. La Confcommercio è pronta a una dura battaglia legale a tutela dei commercianti che sono stati costretti a chiudere i battenti. Il Comitato commercianti di via Roma già a marzo 2007 aveva raccolto settecento firme (tra negozianti e residenti) per denunciare la situazione di abbandono della strada ed intraprendere una procedura di risarcimento danni. «Da allora il cantiere è ancora aperto» spiega Giovanni Ranieri, rappresentante dei commercianti, «ma della metro neanche l'ombra». Dopo l'installazione di binari, cavi aerei, pali metallici, infatti, i lavori sono stati sospesi e la strada è rimasta chiusa al traffico, con le opere incompiute. «La maggior parte dei negozianti ha dovuto abbandonare la via» continua Ranieri, «e anche chi è rimasto stenta, economicamente, ad arrivare a fine mese. Abbiamo provato di tutto per far in modo che venisse ridata dignità alla strada: esposti, denunce, richieste di danni, manifestazioni. Non è accaduto nulla». Per questo motivo commercianti e abitanti, che si dicono «esasperati» dalla situazione, hanno deciso di intraprendere nuove e più forti azioni di protesta. «Entro fine mese riapriremo noi la via» spiega Ranieri «toglieremo le transenne e sposteremo le fioriere che impediscono il passaggio. Non è possibile che dopo quasi tre anni si continui a far finta di niente e che il Comune non si occupi della situazione. E' inutile che il sindaco continui a parlare di finanziamenti per la metro, quando i problemi restano sempre gli stessi». Il comitato, inoltre, ha nel cassetto un'altra iniziativa: «Vogliamo organizzare un punto di informazioni per coloro che si sono infortunati sul tracciato della metro» continua Ranieri, «ci occuperemo, per conto loro, di presentare al Comune le richieste di risarcimento danni.