Alla Ue: rispetteremo le regole. Ora si parla di una compagnia quasi solo nazionale che incorpori Airone
ROMA. «Una situazione molto difficile». L'ha descitta Corrado Passera, amministratore delegato di Intesa San Paolo, al commissario Ue dei Trasporti Antonio Tajani. La situazione è quella di Alitalia, ormai sull'orlo del collasso, per la quale il gruppo bancario sta cercando una soluzione. Che sarà dolorosa, fatta di tagli, al personale e alle rotte. Quanti? Quali? Passera questo non lo ha specificato. Di ufficiale c'è solo che saranno pesanti. Il che fa commentare a Walter Veltroni, numero uno del Pd, che è «a rischio il lavoro di migliaia di dipendenti di Alitalia».
Per un mese non se ne saprà di più. Passera è stato chiarissimo. Prima di agosto azzardare qualsiasi cifra sarebbe prematuro. La raccomandazione ricevuta dall'Europa è stata solo una: rispettare le norme comunitarie, soprattutto quelle sulla concorrenza e aiuti di Stato.
La scadenza è stata confermata anche dall'ad della compagnia aerea. Il piano, «come promesso al ministro Tremonti, sarà presentato entro fine luglio», ha spiegato Aristide Police. Qualsiasi anticipazione è frutto di «pura fantasia».
Le ragioni dell'Europa sono tenute in buon conto da Passera, che a Bruxelles ha incontrato anche il commissario al Mercato Interno, Charlie McCreevy. «Qualunque ipotesi verrà messa a punto per Alitalia dovrà essere ben inserita nelle prospettive e nell'ambito delle normative dell'Unione europea», ha garantito Passera, rifiutando anche di commentare le indiscrezioni secondo le quali si starebbe lavorando a una cura dimagrante radicale. Diecimila posti di lavoro in meno e compagnia sostanzialmente nazionale con qualche minima puntata verso destinazioni europee. Il tutto costituendo una nuova compagnia aerea, guidata da Carlo Toto e con forti quote in mano alle banche, all'interno della quale far convergere Alitalia e Airone.
«La durata del nostro mandato è di sessanta giorni e non mi sembra che siano cambiate le condizioni», ha tagliato corto Passera, preferendo dilungarsi sulle questioni più generali del trasporto aereo. Pesano, nel comparto, molti elementi negativi a cominciare dall'«elevato livello raggiunto dal prezzo del petrolio». Passera, comunque, non ha smentito in alcun modo l'ipotesi di tagli, evitando di esprimersi solo su quelli che Pollice chiama «i numeri al lotto». Notizie certe e in fretta reclamano invece alcune sigle sindacali del trasporto aereo. L'Unione piloti è preoccupata per le voci che creano «un forte allarme sociale tra tutte le categorie di dipendenti». Per questo «serve subito chiarezza per non ripetere la condotta poco trasparente nella gestione della vicenda da parte del precedente governo». L'Unione piloti continua a sperare in «una compagnia di bandiera forte, sana, rilanciata». Di fronte alle voci di tagli drammatici, i piloti ricordano che quelli molto ridotti proposti da Air France erano stati definiti «un suicidio per l'economia dell'intero paese».