"Alla base della nuova protesta nel trasporto pubblico locale e ferroviario c'è l'indisponibilità delle controparti ad avviare il tavolo per il contratto che riguarda 250 mila lavoratori", così spiega il segretario nazionale della Filt Cgil, Franco Nasso, lo sciopero del 6 e 7 luglio ricordando che "il contratto è scaduto a fine 2007. Non è più tollerabile l'atteggiamento dilatorio che contrasta la giusta rivendicazione dei lavoratori alla tutela del reddito". Secondo Nasso "il governo, le Regioni e gli enti locali che finanziano i contratti di servizio per il trasporto pubblico devono intervenire richiamando le controparti al senso di responsabilità di cui finora non c'è traccia, in modo tale da sbloccare la trattativa negoziale". Continua Nasso: "Bisogna interrompere definitivamente il comportamento da incendiari messo in atto ancora una volta dalle associazioni datoriali con l'evidente e consolidato obiettivo di ottenere ulteriori risorse finanziarie dal governo e dalle Regioni, considerato anche il fatto che l'ultima finanziaria ha destinato al settore importanti quote di risorse anche per lo svolgimento del servizio".