PESCARA. Si spacca il fronte dei commercianti sulla chiusura della rampa dell'Asse attrezzato di piazza Italia. Ieri la Confesercenti ha preso le distanze dalla Confcommercio, contraria a questa misura e si è schierata di fatto dalla parte dell'assessore alla mobilità, Armando Mancini, dando il via libera alla sperimentazione di questo primo intervento indicato nel Piano traffico.
Intanto, l'assessore sta organizzando una controffensiva nei confronti dei commercianti «ribelli», che hanno annunciato l'affissione di centinaia di manifesti in tutta la città contro la chiusura della rampa. «Stiamo preparando anche noi dei volantini e dei manifesti con lo slogan: l'Asse attrezzato non chiude, funziona meglio», ha detto Mancini. L'assessore ha svelato il suo piano alla vigilia della partenza per una breve vacanza di tre giorni. «Andrò a Ponza per riflettere, perché sono molto amareggiato per ciò che sta accadendo», ha affermato.
Ma Mancini, dopo il no della Confcommercio, ha incassato finalmente un sì da un'altra importante associazione dei commercianti. Una delegazione della Confesercenti, guidata dal segretario Ciro Gorilla, ha incontrato ieri mattina gli assessori alla mobilità, Armando Mancini e al commercio, Moreno Di Pietrantonio, per parlare della chiusura della rampa. Gli assessori hanno confermato che l'amministrazione procederà ad una sperimentazione nel periodo estivo. Ed ecco la risposta dell'associazione. «La presidenza di Confesercenti» si legge in una nota diffusa dopo la riunione «si esprimerà collegiamente nella riunione convocata nella prossima settimana. Ma dall'incontro è emerso che, al di là di posizioni strumentali e assunte a scopi elettorali e propagandistici, una città moderna e che basa gran parte della sua vita economica sul commercio, turismo e servizi, non può dire no ad una sperimentazione che, nelle intenzioni, punta a rendere meno caotico il flusso del traffico».