ORTONA. La macchia bianca che mercoledì e giovedì ha colorato la foce del torrente Saraceni e la fascia di mare antistante creando disagio tra bagnanti e balneatori, non si è ripresentata. «Per gli ortonesi quel rivolo d'acqua che confluisce nel torrente Saraceni per poi sfociare in mare rappresenta il legame con l'Acquabella quindi deve restare limpido com'è sempre stato», dice l'assessore Carlo Boromeo, «per questo chiederemo alle Ferrovie di intubarlo in modo che niente potrà alterarlo, siano sostanze utilizzate per la disinfezione delle gallerie o qualsiasi altra cosa». Il fenomeno, come sottolineato da Boromeo, è stato generato probabilmente dai prodotti utilizzati per disinfettare la galleria del nuovo tracciato ferroviario, che non sono nocivi. Tra qualche giorno si conosceranno i risultati delle analisi sui campioni prelevati da Asl, capitaneria di porto e Arta. A vigilare sulla limpidezza del torrente Saraceni e degli altri piccoli corsi d'acqua che vi confluiscono ci sono i balneatori del lido che, negli ultimi giorni, sono stati impegnati nel rassicurare i propri clienti. «La situazione sembra essere tornata alla normalità», dice il titolare dello stabilimento Dea Venere, «la società che stava effettuando i lavori nella galleria è venuta a spiegarci che non sono sostanze pericolose, ma che si tratta di calcare. Abbiamo chiesto che questo tipo di lavori venga effettuato a settembre perché non è semplice spiegare alle mamme o alle responsabili della colonia che non c'è pericolo per i bambini quando si assiste a un fenomeno così improvviso. Anche se la sostanza bianca non è pericolosa comunque il torrente ha subito un'alterazione. Noi vigileremo».