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Data: 23/06/2006
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Anas, conti solo a maggioranza. Discusse anche le dimissioni del direttore generale Artusi

ROMA - Anas prepara la chiusura dei cantieri. Ieri il consiglio di amministrazione ha deliberato la messa in sicurezza dei cantieri in vista della loro chiusura, per mancanza di fondi, già a partire da luglio. La società ha anche preparato il quarto incontro, che si svolgerà oggi, con Autostrade sulla fusione con Abertis. Incontro che dovrà tenere conto del parere reso dal Consiglio di Stato al ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, secondo cui l'operazione necessita dell'autorizzazione di Anas e dell'approvazione ministeriale. Il testo di 27 pagine, vergato dalla seconda sezione, precisa che «Autostrade per l'Italia, con la convenzione del 24 novembre 2003, si è impegnata a sottoporre ad autorizzazione da parte dell'Anas tutti gli atti che, comunque, venivano a incidere sulla sua autonomia giuridica, ivi compresi quelli relativi alla holding controllante. Tra questi atti rientrano anche quelli di trasformazione societaria». Inoltre, «in caso di trasformazioni delle società (fusioni e scissioni), dovendo la concessione essere attribuita a un diverso soggetto o a un soggetto che è comunque inserito in un ambito societario profondamente mutato» sorge la necessità dell'approvazione da parte del ministero delle Infrastrutture di concerto con il ministero dell'Economia. Intanto in un'intervista all' Espresso , Gilberto Benetton, presidente di Edizioni Holding, azionista di Autostrade tramite Schema28, si dice disponibile ad aumentare la propria quota in quella società, pur auspicando «l'ingresso di nuovi soci italiani».
Ieri il cda di Anas ha anche approvato il bilancio 2005, in rosso per 496 milioni. Per la prima volta la votazione ha registrato un'astensione, quella del consigliere Mario Virano. Il cda ha discusso anche le dimissioni del direttore generale, Claudio Artusi. Al manager è stato chiesto di rivedere la propria decisione.

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