PESCARA. «I rumori "molesti" di bus e treni, sono un lieve sussurro al posto dei decibel sparati nelle orecchie di cittadini indifesi che vivono in piazza Primo Maggio e non possono andarsene». Il tour di Trl fa tappa allo stadio del mare riaperto dopo quattro anni di polemiche, il maestro Ennio Morricone all'area di risulta «desolata». E scoppia la polemica dei cittadini.
«A Stefano Cardelli e Carlo Masci, che solidarizzano con il maestro Ennio Morricone, costretto a vedere le note della sua musica diffondersi nell'area "desolata e desolante", come dicono loro, delle aree di risulta dell'ex stazione, mi permetto», così scrive Enzo De Berardinis nella sua lettera, «di suggerire di farsi interprete, oltreché del disagio del famoso maestro, anche di quello di tutti i normali cittadini di Pescara e d'Abruzzo che vanno a prendere il treno e degli automobilisti che vi parcheggiano l'auto. Ma forse i cittadini e gli automobilisti sono esseri inferiori costretti a percorrere e a parcheggiare la macchina, da anni, in un luogo davvero desolato e desolante. Inoltre», incalza De Berardinis, «potrebbero pure chiedersi cosa ne penserebbe la buonanima di Pietro Cascella, la cui nave, un'opera d'arte segnalata in tutte le guide d'Italia, è invisibile, assediata da tende da mercato orientale, auto parcheggiate per tutto il fronte mare, con lo sfondo del palcoscenico del "Trl-Mtv Live on tour"». Il suggerimento agli amministratori, quindi, è: «Lasciate che vip e star vengano a Pescara, ma offrite ai giovani anche qualche modello di sinistra. Dopo due settimane di spettacolo offerto dal "Trl-Mtv Live on tour", organizzate per i giovani visite guidate nei musei e nelle biblioteche cittadine; magari qualcuno abbocca e gli viene voglia di leggere un libro o», conclude De Berardinis, «di frequentare una mostra».