ROMA. Disagi, a partire da ieri sera, per chi deve mettersi in viaggio. E' infatti cominciato alle 21 di ieri lo sciopero di 24 ore dei trasporti ferroviari, seguito oggi dal blocco di autobus, tram e metropolitane. Lo stop, il secondo congiunto in due mesi dopo quello del 9 maggio, è stato proclamato dalle sigle di settore a sostegno della vertenza per il contratto unico della mobilità. Le Ferrovie hanno previsto «pesanti ripercussioni» sul servizio, soprattutto per il trasporto regionale; nelle fasce di garanzia, cioè tra le 6 e le 9 e le 18 e le 21, saranno a disposizione dei viaggiatori solo i servizi minimi essenziali. L'astensione dal lavoro di ferrovieri e autoferrotramvieri è stata decisa da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Orsa, Faisa e Fast di fronte «all'ostilità dichiarata di Asstra e Anav, nonostante il chiaro invito del ministro» dei Trasporti ad avviare un confronto sul nuovo contratto. Per i sindacati il nuovo contratto della mobilità rappresenta lo strumento fondamentale per unificare le tutele contrattuali del lavoro in un ampio settore produttivo di fatto già unificato. Nel dettaglio, il personale Fs ha incrociato le braccia dalle 21 di ieri sera alla stessa ora di oggi. La mobilità pendolare sarà garantita in base ai servizi essenziali previsti per legge nelle fasce orarie di garanzia. Le Ferrovie invitano i passeggeri ad informarsi nelle stazioni prima di mettersi in viaggio, consultando il sito www.ferroviedellostato.it o contattando il numero verde 800-892021. I mezzi pubblici del trasporto locale si fermeranno con modalità diverse da città a città, nel rispetto delle fasce orarie garantite.